Niente manutenzioni impianti sportivi a pezzi

L’assessore Derudas: «Non c’era tempo per presentare il progetto alla Regione» Tellini: «Bastava poco, persi altri fondi per la città. Incapaci di programmare»

PORTO TORRES. La maggior parte delle strutture sportive comunali versano in uno stato di forte degrado e nel frattempo l’amministrazione comunale non ha trovato il modo di partecipare al bando regionale che prevedeva finanziamenti per interventi di adeguamento, completamento, ristrutturazione e ampliamento di impianti sportivi. Si trattava di un bando con dotazione finanziaria totale di 2 milioni e 600mila euro, scadenza il mese scorso, che il Psd’Az aveva consigliato vivamente alla maggioranza pentastellata per rimettere a posto lo stadio comunale di viale delle Vigne. «Non c’era tempo per presentare il progetto esecutivo – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Derudas durante l’ultimo consiglio comunale – e non era neanche possibile farlo sia da parte degli uffici comunali sia affidandolo esternamente a dei progettisti». Le dichiarazioni dell’assessore Derudas erano una risposta alla segnalazione del consigliere Davide Tellini e confermavano, secondo il richiedente, «la totale mancanza di programmazione dell’amministrazione comunale». Nello specifico, secondo Tellini, l’assessore ha ammesso di non aver avuto la possibilità di presentare in Regione un progetto esecutivo per finanziare attività di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture sportive in degrado. «Un progetto esecutivo per opere di ordinaria manutenzione non richiede certo due mesi di tempo per la sua realizzazione – aggiunge il consigliere –, perché ne avrebbero beneficiato diverse strutture sportive che invece versano in uno stato di incuria e al limite della agibilità». Tra queste il Campo Occone di via Petronia, dove lo spogliatoio necessita di manutenzione straordinaria per il rifacimento dei servizi igienici e della pavimentazione. Proliferano anche le erbacce in tribuna e sulle fasce laterali, in prossimità del calcio d’angolo e tra il campo e gli spogliatoi. Una transenna, infine, va a coprire una buca. Anche la vicina palestra di boxe Turris Martellini ha bisogno da tempo di una manutenzione ordinaria all’immobile: operazioni di incappottamento delle pareti per rendere i locali meno umidi, rifacimento dei servizi igenici ed eventuale pavimentazione. Nella struttura sportiva al coperto più grande, il PalaMura, dalla parte esterna si può accedere da più parti: dal cancello sempre aperto in via Brunelleschi e dal varco aperto dopo la caduta del pino. Ciò che preoccupa è anche l’avanzare delle radici di pino che hanno deformato l’asfalto. Nello stadio di viale delle Vigne, invece, nelle tribune è comparso persino un un fico selvatico che cresce, ci sono erbacce ovunque e una transenna segnala il pericolo di un pozzetto che ha ceduto. Nessuna novità purtroppo per quanto riguarda alcune attrezzature dell’atletica leggera da sostituire, nonostante i dirigenti della società avessero presentato regolare richiesta all’assessorato allo Sport da circa un anno. É necessario sostituire la gabbia dei lanci, mai adeguata alle nuove normative federali, mentre i materassi dei salti in alto e con l’asta sono completamente distrutti dopo 29 anni di utilizzo. Al danno si aggiunge la beffa di non poter organizzare manifestazioni regionali e nazionali, perché tra le gare previste ci sono anche i salti e i lanci. La storica palestra
Anna Frank
- campo di allenamento per diverse generazioni sportive - potrebbe essere rilanciata sostituendo la pavimentazione in pvc e rendendo gli spogliatoi adeguati e confortevoli per i ragazzi e le ragazze che fanno attività sportive sotto l’occhio vigile degli istruttori.

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