Accoltellò il compagno, il legale: «Si è solo difesa»

L’avvocato di Giovanna Sanna ha presentato istanza di scarcerazione al Riesame. La donna era stata arrestata a Ozieri a Capodanno 2018. L’accusa: tentato omicidio

OZIERI. Convinto del fatto che la sua assistita abbia agito per legittima difesa, dopo il “no” del gip l’avvocato Abele Cherchi ha presentato al Riesame l’istanza di revoca dei domiciliari. E così nei prossimi giorni il tribunale della libertà deciderà se accogliere o meno la richiesta di scarcerazione per Giovanna Sanna, la trentenne di Ozieri arrestata il primo gennaio dopo aver inferto tre coltellate al compagno al termine di una violenta lite.

I due vivevano insieme in un appartamento in una palazzina popolare di via Giusti, nella parte alta della cittadina. Al rientro a casa dopo i bagordi di Capodanno, era scoppiata la lite furibonda, forse per gelosia, che aveva rischiato di trasformarsi in tragedia. Marcello Cuguttu e la compagna Giovanna Sanna erano andati a festeggiare il primo giorno dell’anno insieme agli amici. Una volta rientrati a casa avevano cominciato a discutere, poi la situazione era degenerata ed era comparso un coltello. Stando a quanto dichiarato dalla ragazza, Cuguttu sarebbe andato in cucina per prendere un coltello ma lei era però riuscita a disarmarlo. Si era dunque solo difesa da quell’uomo che già in altre occasioni – sempre a suo dire – aveva usato violenza nei suoi confronti. «Una volta tentò persino di buttarla in un burrone» spiega l’avvocato Cherchi che aggiunge: «È tutto agli atti. Ci sono le testimonianze di diverse persone che sentite a sommarie informazioni raccontano delle numerose aggressioni subite dalla donna».

Dall’altra parte ci sono però le coltellate che hanno ferito l’uomo all’avambraccio destro e alla spalla sinistra. «Le ferite dimostrano che non è stata usata forza, non c’era una volontà omicidiaria». Questo quanto sostiene l’avvocato Abele Cherchi nell’istanza di scarcerazione.

Diametralmente opposta la versione di Cuguttu che aveva raccontato ai carabinieri di esser stato inseguito dalla sua fidanzata che poi lo aveva ferito con il coltello. La telefonata alla stazione di Ozieri era arrivata alle 4 del mattino e a farla era stato proprio lui che si era poi presentato in caserma sanguinante e a torso nudo. Nel frattempo i carabinieri intervenuti in via Giusti avevano trovato la donna ancora in casa e su disposizione del pubblico ministero
Elisa Angioni, titolare dell’inchiesta, l’avevano arrestata. Ma prima era stato necessario un passaggio al pronto soccorso perché anche Giovanna Sanna presentava alcune ferite lievi che potrebbero avvalorare la tesi di una colluttazione. Cuguttu ear stato invece ricoverato in ospedale.

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