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Ritrovata a Platamona in una pozza di sangue

Elsa Sotgia ha riportato una ferita alla testa: «Mi hanno rapinata». Indagini della polizia municipale

SASSARI. Si è risvegliata ricoperta di sangue e con un forte mal di testa. Senza gli anelli d’oro al dito, i soldi e il cellulare. Sola nella sua panchina nel cuore della notte di Platamona, dove per ore non circola anima viva. Lei è la clochard Elsa Sotgia e da mesi vive accampata alla Rotonda. L’hanno soccorsa i medici del 118, avvisati dagli operai della pulizia spiagge, per trasportarla d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove si trova tuttora ricoverata nel reparto di Neurochirurgia con una grave ferita alla nuca. E dove, appena è arrivata, ha detto di essere stata rapinata. E così, in poche ore, la notte di Platamona si è tinta di giallo.

Il fatto è accaduto la notte tra il 23 e il 24 luglio ed è finito in cima ai casi da risolvere della Polizia municipale di Sassari. Gli agenti, guidati dal comandante Gianni Serra, in queste ore stanno cercando di ricostruire la misteriosa vicenda, acquisendo informazioni e raccogliendo alcune testimonianze.

Elsa Sotgia ha raccontato agli inquirenti di essere stata rapinata. E nella ricostruzione ripercorre i suoi ultimi spostamenti prima del fatto: lunedì scorso è andata in un bar per mangiare qualcosa e alle 21 era già rientrata nella sua panchina. Alle tre di mattino viene risvegliata di soprassalto e si accorge di avere una ferita alla testa che le fa perdere molto sangue. Probabilmente è stata colpita alla testa con un oggetto contundente ma spiega di non essere riuscita a vedere i suoi aggressori. E quando ha provato a cercare aiuto si è resa conto di non aver più il cellulare e anche tutto l’oro che portava addosso: anelli, una catenina, un bracciale e qualche soldo.

Ha dovuto attendere circa due ore prima che alla Rotonda passasse qualcuno. E quando gli operai sono arrivati per pulire l’arenile, intorno alle 5 del mattino, si è fiondata a chiedere aiuto. La donna è arrivata in pronto soccorso a bordo di un’ambulanza del 118 intorno alle 8.30 e, dopo una serie di analisi cliniche, è stata ricoverata in Neurochirurgia intorno alle 12. L’anamnesi parla di trauma cranico, e dice che verosimilmente si tratta di un’aggressione di ignoti. La prognosi parla di cure fino a 40 giorni.

Nel frattempo l’assenza di Elsa Sotgia a Platamona non è passata inosservata. In spiaggia è rimasta una tenda, ma di lei si erano perse le tracce già da qualche giorno. I frequentatori della Rotonda e gli esercenti della zona, abituati a vederla spesso, si sono insospettiti. Soprattutto dopo che nella “casa” della clochard, la panchina sul lato ovest, hanno notato alcune tracce di sangue. Un ulteriore dettaglio che potrebbe risultare utile alle indagini.