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Appello dai produttori di latte vaccino

In un incontro a Mores chiesti indennizzi più alti alla Regione per la siccità

MORES. Riunione dei produttori di latte vaccino del nord Sardegna per far fronte comune e chiedere il sostegno della Regione. «I vertici devono sostenere anche noi allevatori di vacche da latte». Si è svolto ieri sera, nella sala consiliare del Comune di Mores l’incontro convocato da alcuni dei proprietari di aziende agricole, alla quale erano presenti il sindaco di Mores Peppino Ibba, l’assessore all’agricoltura Sassu Stefania, il sindaco di Ardara Dui Francesco, il consigliere regionale Piermario Manca e oltre venti imprenditori agricoli provenienti da Ardara, Mores, Tula, Ozieri, Siligo e Berchidda. Questi ultimi, allo stato attuale, conducono aziende strutturate, allevano all’incirca 5200 capi bovini per una produzione media di 24 milioni di litri di latte all’anno e coltivazioni di erbai e mais su estese superfici irrigue facenti capo agli enti di bonifica della “Nurra” e del “Nord Sardegna”.

Data la criticità della situazione in cui si trova l’intera isola a causa della scarsa piovosità, gli allevatori hanno deciso di riunirsi per discutere le problematiche del settore e, più in particolare, della proposta di risarcimento per le vacche da latte, predisposta dall’assessorato regionale, per la ristorazione dei danni dovuti alla siccità dello scorso inverno. Secondo gli imprenditori agricoli, messi a dura prova dalle condizioni climatiche, esisterebbe una ingiustificata disparità tra l’indennizzo riconosciuto dalla Regione agli allevatori di vacche da carne rispetto a quelli che allevano vacche da latte (circa 3/4 inferiore). Per quest’ultima categoria verrebbero rimborsate cifre esigue e del tutto inadeguate a far fronte alle effettive perdite subite dalle aziende. Perdite che si aggirerebbero tra i settantamila e i centomila euro per ciascuna azienda.

«La siccità è un fenomeno che ha colpito tutto il settore primario – ha dichiarato un imprenditore –, non ci sono aziende che abbiano subito perdite inferiori ad altri. La Regione deve considerare tutti allo stesso modo».

“ Per l’ennesima volta ci sentiamo penalizzati dalle scelte dell’assessorato all’Agricoltura – ha dichiarato uno dei pastori presenti, è offensivo il prezzo di 15 euro a capo bovino da latte rispetto ai 65 euro stabiliti dal tavolo verde per le vacche da carne».

I produttori di latte vaccino del nord Sardegna chiedono una verifica tecnica, puntuale e dettagliata, per conoscere i motivi della discriminazione di trattamento con gli allevatori di bovini da carne e una relazione dei danni subiti nelle aree affettivamente colpite da calamità.

Sarà presto organizzato un incontro con il Presidente Pigliaru e l’Assessore Caria per chiarire le problematiche.

Daniela Deriu