Gli abitanti di Rizzolu per 4 giorni tra i miasmi

Chilivani, disagi e proteste per la lunga assenza del servizio di ritiro dei rifiuti Nella zona da due anni è pronta e deve ancora aprire l’isola ecologica

OZIERI. È stata una settimana di “passione” per i residenti dell’agro di Chilivani, alle prese con il tanfo della spazzatura proveniente dai cassonetti siti in zona Rizzolu che sono stati svuotati solo ieri mattina dopo quattro giorni di mancato passaggio degli operatori.

La segnalazione è arrivata dall’agro poco prima che, verso le 11, i cassonetti venissero finalmente svuotati del loro contenuto, che nel frattempo si era accumulato al loro interno e anche all’esterno, per l’impossibilità di riporvi dentro più niente.

Prima di allora erano stati quattro lunghi giorni di disagi, con un tanfo insopportabile di spazzatura fermentata dal caldo che, mosso dal vento, si propagava per tutta l’area: una zona dove non sono poche la cause di cattivi odori vista la presenza di impianti di produzione di biomasse, bitume, zinco e quant’altro.

«L’aria di Chilivani è già irrespirabile di per sé – dice un residente – e ora si aggiunge pure questo. Gli addetti alla raccolta dei rifiuti si sono forse dimenticati della presenza dei cassonetti di Rizzolu?».

Sebbene negli ultimi giorni dal centro cittadino ci siano state alcune segnalazioni di mancato ritiro della spazzatura, non si può dire che il sistema del porta a porta Ozieri non funzioni in generale bene, e sia capillare, e infatti quelli di Rizzolu sono tra i pochi cassonetti rimasti in uso nel territorio di Ozieri, dove da tempo la raccolta porta a porta viene effettuata anche nell’agro per evitare conferimenti indiscriminati (perpetrati soprattutto da non residenti).

A poca distanza da essi, inoltre, è già bella che pronta da più di due anni l’isola ecologica che, una volta in funzione, permetterà di conferire in modo esatto le varie frazioni di rifiuti (consentendola ai soli residenti).

«Vedere quel cumulo di rifiuti che puzza da morire a pochi passi dalla bella isola ecologica, pulita e dotata di telecamere ma con l’ingresso sbarrato, è un pugno in un occhio – dice ancora l’autore della segnalazione – e ci chiediamo cosa ancora manchi da fare per potarla finalmente aprire».

L’annuncio dell’imminente entrata in funzione delle isole ecologiche era stato dato, quest’anno, prima a febbraio e poi ad aprile, rinviato perché c’era stato un problema nell’installazione del sistema di controllo remoto necessario per il loro corretto funzionamento.

Ma
a oggi pare che questo problema ancora non sia stato risolto, e quindi in molte zone dell’agro ancora si deve fare ricorso ai cassonetti che, come avveniva in passato vengono svuotati in modo regolare. Cosa che però non è accaduta questa volta, suscitando le proteste a Rizzolu.

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