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Vaso di tremila anni torna nella Valle dei Nuraghi

La Soprintendenza restituisce al Comune di Torralba un recipiente trovato nel 1993 a Sant’Antine

TORRALBA. Ci sono voluti quindici anni e un lungo lavoro di diplomazia, ma finalmente un prezioso reperto nuragico è ritornato a casa. La Soprintendenza archeologica ha restituito alla comunità torralbese un vaso di tremila anni che era stato ritrovato nel 2005 nella Valle dei Nuraghi.

Grande soddisfazione per l’intera comunità, per il sindaco Vincenzo Dore e per le amministrazioni che si sono succedute alla guida del paese: tutte infatti si sono impegnate per arrivare a questa positiva conclusione della vicenda. Il vaso, rinvenuto all’interno del pozzo della torre nord del nuraghe Sant’Antine di Torralba, ha già fatto ritorno nel paese dove venne ritrovato.

«Sono passati tanti anni, ma siamo contenti di aver raggiunto un obbiettivo perseguito con la stessa tenacia anche dai sindaci che mi hanno preceduto – dice il sindaco di Torralba, Vincenzo Dore –. Il vaso nuragico è pezzo importantissimo del patrimonio archeologico del nostro territorio». L’antico recipiente di terracotta, risalente secondo gli esperti al 1000-1200 a. C., è uno dei tanti reperti ritrovati durante opere di scavo nella distesa area archeologica della Valle dei Nuraghi.

Dopo il suo ritrovamento, avvenuto durante i lavori di scavo e restauro del nuraghe Sant’Antine nel 2005, il recipiente venne consegnato alla Soprintendenza archeologica dove è rimasto custodito fino ad oggi.

Il reperto, praticamente integro, aveva da subito attirato l’interesse del più importante museo archeologico della Sardegna. Il museo Nazionale di Cagliari, infatti, dopo il ritrovamrnto formulò la richiesta per l’acquisizione dell’opera al fine di esporla nelle sue sale.

Nei giorni scorsi grazie ad un’intesa tra l’amministrazione comunale di Torralba e la Soprintendenza di Sassari , è stato deciso che il vaso ha quindi fatto ritorno a Torralba, dove, a breve, sarà riaperto il Museo della Valle dei Nuraghi e del Logudoro Meilogu e il prezioso reperto verrà finalmente esposto. «Speriamo che questo sia il primo passo per un lungo percorso di recupero dei tanti reperti storici che appartengono nel nostro territorio» ha concluso il primo cittadino di Torralba.

Daniela Deriu