A Bonorva il museo interattivo Poetas

Venerdì l’inaugurazione del centro multimediale che prevede visite guidate

BONORVA. Venerdì, alle 17,30, nella sala consiliare del Comune, inizierà la cerimonia di presentazione del museo multimediale interattivo di poesia “Poetas”, fortemente voluto dall’amministrazione comunale guidata da Massimo D’Agostino e realizzato, anche grazie al contributo della Windenergy srl di Bonorva, nella casa d’abitazione, del grande poeta estemporaneo bonorvese, Peppe Sozu (Giuseppe Sotgiu), che sarà ricordato a dieci anni dalla scomparsa, avvenuta il 27 Marzo del 2008. Uno fra i più illustri figli di Bonorva, eccezionale maestro nel “canto a bolu”, scrittore e studioso di grande virtù e talento. La serata, coordinata da Lucia Cossu, docente di storia e filosofia, sarà aperta dal sindaco Massimo D’Agostino, seguirà l’intervento dell’assessore alla Cultura Laura di Settimio, che ha curato, con grande passione e impegno, la preparazione e realizzazione del museo, dell’antropologo e scrittore, Bachisio Bandinu, di Angelino Sotgiu, figlio del poeta scomparso, dei poeti estemporanei Bernardo Zizi, Tore Senes, Bruno Agus e Salvatore Scanu, che, al termine della conferenza, accompagnati dai tenores Santu Larettu di Silanus, ricorderanno Peppe Sozu con alcune brevi note di poesia.

Seguirà l’intervento del giornalista Piersandro Pillonca, figlio di Paolo, grande amico e biografo del poeta Sozu, dell’editore bonorvese Salvatore Fozzi, dei referenti scientifici che collaborano alla realizzazione dell’importante struttura, Duilio Caocci, docente di letteratura sarda all’università di Cagliari, di Marco Lutzu, etnomusicologo dell’università di Cagliari, di Sebastiano Pilosu, etnomusicologo di poesia a bolu e di Francesco Casu, il regista che ha curato, con sapienza e passione, la preparazione e realizzazione del museo multimediale. Al termine della riunione i partecipanti si trasferiranno in via Torres per l’inaugurazione del Museo Multimediale “Poetas” che sarà operativo per le visite guidate e che potrà così offrire ai visitatori e agli estimatori della poesia e letteratura sarda, uno spaccato realistico sia dei tempi, sia delle grandi qualità espresse in piccoli capolavori d’arte che i grandi poeti locali, a iniziare dal principe dei poeti, Paolo Mossa, per proseguire con
Peppe Sozu e tanti altri Bonorvesi, hanno regalato all’indelebile memoria dei loro paesani, di tutti i sardi e di quanti amano la cultura popolare sarda, espressa nel modo più semplice e genuino sul palco o riportata in numerosi capolavori scritti a mano.

Emidio Muroni

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