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La Chiesa cambia Una nuova squadra per l’arcivescovo

Coinvolti parroci, laici, responsabili di strutture e organismi Via ai progetti del Centro per giovani e Cittadella della carità

SASSARI. La Chiesa sassarese si rinnova con l’obiettivo di dare sempre maggiore attenzione ai cittadini, ai poveri anche spiritualmente, ai migranti e ai giovani con una serie di nuove nomine e avvicendamenti che coinvolgono parroci, laici e strutture e organismi diocesani. Ieri, nel giorno della Trasfigurazione di Cristo e della memoria della morte del Beato Paolo VI, l’arcivescovo metropolita Gian Franco Saba ha annunciato la “rivoluzione” che avverrà nella diocesi sintetizzata nelle sue linee guida in una lettera rivolta alla comunità ecclesiale turritana. Nel messaggio il presule ha esortato «con paterno affetto» ad «accogliere con spirito di fede le decisioni assunte». Decisioni prese dopo un lungo periodo di consultazioni nel corso delle quali, ha detto monsignor Saba, «ho potuto riscontrare nei nostri presbiteri lo spirito di servizio, la disponibilità e l’obbedienza».

Insomma, ci sono tutti i presupposti perché i nuovi incarichi possono aiutare l’arcivescovo a concretizzare i progetti annunciati nelle sue precedenti lettere pastorali rivolte al Presbiterio e alla città di Sassari. Uno di questi sta già diventando realtà: lo stesso Saba lo ha annunciato con soddisfazione nella sala del Trono dell’Arcivescovado, riferendo che proprio ieri sono partiti i lavori al pianterreno della sede per la creazione del «primo luogo di incontro e di apertura per i giovani ma non esclusivamente».

L’altro progetto a cui si sta lavorando è quello della “Cittadella della carità”, un progetto come lo stesso arcivescovo l’ha definito, di “economia religiosa”. La Chiesa, infatti, dispone di molte strutture, non tutte utilizzate al meglio o in buone condizioni. Un piano di razionalizzazione consentirà di sfruttarle opportunamente per avere spazi di dialogo e al servizio di chi ne ha bisogno, con un centro di comando che sarà vicino all’arcivescovado. I dettagli si stanno definendo e monsignor Saba ha trovato ampia collaborazione nel sindaco Nicola Sanna. In quest’ottica alla Caritas diocesana, viene nominato ad interim direttore don Gerolamo Derosas, economo diocesano e a Mirko Casu che lascia affidato il progetto Policoro-Migrantes dell’Osservatorio della Povertà e dell’Amministrazione.

Tra gli avvicendamenti di parroci in città da segnalare il passaggio di don Massimiliano Salis, parroco di San Giuseppe, alla parrocchia di Mater Ecclesiae, con il responsabile precedente, don Franco Manunta che godrà di un anno sabbatico e poi proseguirà le attività di docenza. Sacerdoti entrambi molto amati dalle loro comunità e che lasciano un segno della loro missione pastorale, attenta e devota ai bisogni della gente. Nella chiesa sassarese che è anche un po’ il simbolo della città fucina di presidenti della Repubblica (da Segni a Cossiga che la frequentarono) arriverà invece monsignor Tonino Canu, arciprete di Ploaghe che può fregiarsi del titolo in quanto il paese del Logudoro fu sede vescovile fino al 1500.

Altri appuntamenti attendono intanto la diocesi. Il 27 e il 28 agosto sacerdoti e laici affronteranno due giorni di preghiera, il 17 e 18 settembre si terrà l’assemblea ecclesiale.