Evade per la quarta volta, una osilese finisce in carcere

Nadia Masu, 34 anni, è stata sorpresa dai militari lontano dalla sua abitazione. Arrestata a giugno per una serie di furti ora è stata accompagnata a Bancali

OSILO. Probabilmente a casa non aveva l’impianto dell’aria condizionata e così, forse proprio per vincere l’afa di questi giorni, in meno di un mese è evasa per ben quattro volte dagli arresti domiciliari. Sempre con una discreta dose di sfortuna, perché ogni volta che ha messo il naso fuori di casa alla ricerca di un po’ di fresco i carabinieri della stazione di Osilo - paese in cui la donna è residente - l’hanno beccata e riportata davanti al giudice. La quarta evasione dagli arresti domiciliari di pochi giorni fa per Nadia Masu, 34 anni, è stata però fatale. Il tribunale di Sassari ha deciso di inasprire la misura detentiva nei suoi confronti e ha disposto il trasferimento in una cella (si spera almeno più fresca del suo appartamento) del carcere di Bancali.

Sono stati i carabinieri della compagnia di Sassari ieri mattina a raggiungerla nella sua abitazione di Osilo e ad accompagnarla nell’istituto di pena sassarese. La donna era stata arrestata più volte i mesi scorsi dopo una serie di furti di abbigliamento. A maggio erano stati i carabinieri di Porto Torres dopo un mese di indagini – attraverso testimonianze e visione di filmati registrati dalle telecamere di circuiti commerciali privati – ad incastrare lei e un suo complice con cui aveva rubato un paio di occhiali del valore di alcune centinaia di euro nel centro commerciale “I Granai” e tentato altri furti nella città portuale.

Un mese dopo al termine di un’altra indagine dei carabinieri di Sassari la donna era stata ritenuta responsabile di quattro furti realizzati in altrettanti esercizi commerciali del centro della città e il giudice aveva disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari. Misura che la 34enne non riusciva proprio a rispettare Qualche anno fa erano stati gli agenti della squadra volante della questura di Sassari a fermarla nel centro commerciale «Globo», dove poco prima era stata scoperta dal personale addetto alla vigilanza, dopo aver oltrepassato le casse con merce non pagata.

Accompagnata negli uffici del grande magazzino, la donna era stata
invitata a svuotare il contenuto della borsetta ed erano saltati fuori alcuni capi di abbigliamento per un valore di circa 100 euro.

Dai primi accertamenti era emerso che aveva cercato di neutralizzare i dispositivi antitaccheggio coprendoli con la carta stagnola. (l.f.)

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