«La Regione difenda il progetto Chimica verde»

Il segretario provinciale del Pd Cordedda invita la giunta a confermare l’investimento da 700 milioni 

SASSARI. «La Regione Sarda e la Giunta Regionale devono difendere il progetto di metanizzazione della Sardegna, quello della chimica verde e la realizzazione delle bonifiche nel sito industriale di Porto Torres». Lo afferma in una nota il segretario provinciale del PD di Sassari Gianpiero Cordedda.

«Con sospetta coincidenza parlamentari del Movimento Cinque Stelle e del Partito Sardo per Salvini - aggiunge Cordedda - in questi giorni si affannano per cercare di decretare la morte del progetto di realizzazione della dorsale sarda per il metano. Un investimento di 700 milioni di euro di lavori diretti e che comporta benefici per imprese e famiglie stimabili in ulteriori 400 milioni di euro. Per sostituirlo con cosa? Con la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Fonti che però non sarebbero sostitutive del metano ma complementari. Oppure, con molto più spirito pratico, l’alternativa darebbe un altro progetto questo sì “innovativo”: il transito di file di camion cisterna che attraversano l’isola, intasando le strade e con immaginabili gravi rischi di sicurezza delle persone e dell’ambiente. Mentre sul progetto di chimica verde - aggiunge Cordedda - sul quale il territorio aveva scommesso accettando la chiusura degli impianti chimici, è calato un silenzio speriamo non tombale forse in attesa che tra Eni e Novamont si consumi la resa dei conti.
Ci aspettiamo un intervento del Presidente e della Giunta Regionale - conclude il segretario del Pd - che confermi gli impegni presi nel Patto tra Regione sarda e Governo sulla realizzazione della dorsale per il metano e faccia finire la melina di Eni/Syndial su bonifiche e chimica verde.

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