Sorpreso di notte con 50 chili di pesce dell'area protetta dell'Asinara: denunciato

Un pescatore professionista ha gettato 1.200 metri di reti nelle acque di Punta La Cornetta

PORTO TORRES. Ha gettato mille e 200 metri di rete da pesca a tramaglio nelle acque vietatissime di «Punta La Cornetta», zona di riserva integrale all'interno dell'Area marina protetta dell'isola dell'Asinara, e ha tirato su 50 chili di pesce, comprese nove aragoste. Un pescatore professionale è stato denunciato a piede libero dalla Guardia costiera di Porto Torres dopo esser stato scoperto nella notte mentre operava in barba a ogni prescrizione normativa.

Intorno alle 23 di ieri 8 agosto, durante il pattugliamento nell'Area marina protetta, i militari hanno intercettato il motopeschereccio con a bordo il pescatore, intento in quel momento a salpare le reti. Colto in flagranza, l'uomo ha cercato di mettersi in fuga ma è stato raggiunto dai guardiacoste, che gli hanno contestato il reato e hanno sequestrato l'attrezzatura e il pescato.

In quella zona, a tutela dell'ambiente marino e dell'ecosistema, è vietato qualsiasi tipo di attività diportistica, natatoria, subacquea e di pesca. Acquisito la certificazione sanitaria dall'Asl di Sassari, il pescato sequestrato è stato devoluto in beneficenza ad alcune associazioni locali di volontariato.

Come spiega il capo del compartimento

marittimo di Porto Torres, il capitano di fregata Emilio Del Santo, l'attività di vigilanza della guardia costiera nelle aree marine protette è fondamentale per la tutela dell'ambiente marino in zone di così elevato pregio, nelle quali la pesca di frodo costituisce un danno considerevole.

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