Con il neonato in braccio derubano un’invalida

Nomade di 31 anni e il figlio di 15 incastrati dalle telecamere dopo il furto davanti alle Poste centrali

SASSARI. Hanno atteso con calma che una pensionata di 63 anni, ipovedente e invalida al cento per cento, scendesse gli scalini delle Poste centrali di via Brigata Sassari e poi hanno fatto scattare il piano per portarle via la pensione, sfilandogliela da dentro la borsetta.

Un piano quasi perfetto, se non fosse che la scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza, così come la fuga dei responsabili del furto. L’episodio si è verificato sabato scorso a metà mattina e in pochi giorni gli agenti della polizia locale sono riusciti a dare un nome e un cognome ai responsabili. A mettere a segno il colpo con destrezza da 600 euro (l’intera pensione della vittima) è stata una donna nomade, di 31 anni residente ad Alghero, supportata dal figlio di 15, che faceva da palo. Per coprire le sue reali intenzioni la 31enne - che ha in tutto 12 figli e per questo sono stati allertati i Servizi Sociali - sfruttava un neonato di appena due mesi, che teneva in braccio, legato al collo. A farla finire nei guai sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza delle Poste centrali e di alcune attività commerciali della zona. Per lei è scatta una denuncia per furto e per aver infranto l’obbligo di dimora ad Alghero. Il figlio adolescente è stato invece segnalato alla Procura dei minorenni. Agli agenti della polizia locale l’anziana sabato scorso aveva raccontato di essere stata avvicinata da una ragazza che le aveva chiesto con insistenza l’elemosina e l’aveva seguita per alcuni metri. Poi, con un gesto velocissimo e impercettibile, le aveva sfilato dalla borsa una busta con la pensione appena ritirata alle Poste e con alcuni documenti. La pensionata si era accorta del furto poco dopo nei pressi della chiesa del Rosario, quando la ragazza e il figlio 15enne si erano già allontanati, ripresi dalle telecamere di via Turritana. Gli agenti, guidati dal comandante Gianni Serra, sono riusciti ad accertare che la giovane, nonostante avesse il braccio sinistro apparentemente immobilizzato per il fagotto con il neonato, in realtà aveva piena libertà di movimento per mettere a segno il furto.

Grazie a questo stratagemma
- ripreso dalle telecamere - la donna ha affiancato la sua vittima appoggiandosi alla borsa che portava a tracolla, ha infilato la mano sinistra dentro la borsa e si è impossessata della busta contenente l’intera pensione della 63enne che purtroppo non è stata recuperata. (l.f.)

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