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In Ferrari con la droga sgominata una banda di 19 spacciatori

Arresti dei carabinieri all’alba: 10 in carcere e 4 ai domiciliari Marijuana e cocaina venivano acquistate a Bultei e Anela

OZIERI. «A Ozieri gli piace la botta». Così due degli indagati commentavano i “gusti” dei concittadini in tema di droga. A voler intendere che la cocaina doveva essere in grado di procurare a chi la assumeva uno stato fortissimo di euforia. E per raggiungere l’obiettivo erano evidentemente disposti a tutto, anche a tagliare la coca con la caffeina, creando una miscela «deleteria» per usare le parole degli inquirenti. Per questo motivo tra i reati contestati a diciannove persone raggiunte all’alba di ieri da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, figura anche l’adulterazione della sostanza stupefacente.

L’operazione “Joker” (il nome deriva dal fatto che inizialmente gli indagati si riunivano in una sala giochi) è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Ozieri al comando del tenente colonnello Umberto Rivetti, in collaborazione con personale dei reparti del nucleo cinofili di Abbasanta e del 10° nucleo elicotteri carabinieri di Olbia.

Un’attività di indagine complessa, durata circa tredici mesi, al termine della quale dieci persone sono finite in carcere, cinque ai domiciliari, due sottoposte a obbligo di dimora e tre sono al momento irreperibili. Misure richieste dal pm Cristina Carunchio e accordate dal gip Michele Contini con ipotesi di reato che vanno, a vario titolo, dalla detenzione e vendita di sostanze stupefacenti alla tentata estorsione e alla minaccia. Nelle celle di Bancali sono finiti Fabrizio Dessì (di 36 anni), Dario Bertulu (37 anni), Adriano Sanna (di 19), i fratelli Giovanni Maria e Lorenzo Sini (di 30 e 22 anni), tutti di Ozieri, e poi Angelo Brau (34 anni) di Bultei, Giacomo Mellino (27) di Anela, Graziano Mellino (49) sempre di Bultei e Paolo Bianchina (37) di Ozieri. Sono andati invece ai domiciliari Luca Punzurudu, (di 34 anni), Emanuele Ruzzone (22), i fratelli Daniele e Gian Battista Cattina (di 37 e 33 anni) e Giuseppe Mazza (di 23), tutti di Ozieri. Obbligo di dimora per N.A. e T.F., entrambi ozieresi.

Attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali ma anche appostamenti e pedinamenti, i carabinieri sono riusciti a ricostruire un’imponente attività di spaccio che ha consentito di sgominare la banda che aveva Ozieri come base centrale dello spaccio. Uno degli arrestati, commesso, trasportava la droga a bordo della sua Ferrari. «Gli indagati – hanno spiegato durante una conferenza stampa al comando provinciale il tenente colonnello Rivetti e il maggiore Emanuele Fanara – si spostavano ad Anela e Bono, facevano il carico di marijuana, rientravano a Ozieri con le proprie auto, successivamente la “tagliavano” e la smistavano a una fitta rete di spacciatori, quattro o cinque si occupavano della cocaina». Con il passare dei mesi sono quindi stati identificati i vari spacciatori, non senza difficoltà «anche in considerazione di un contesto ambientale ostile agli investigatori perché c’erano “vedette” con il compito di dare l’allarme al passaggio delle forze dell’ordine». Lo spaccio avveniva soprattutto nelle ore notturne nel centro storico del paese ma anche in altre zone. L’indagine ha consentito di quantificare il giro di droga: venti chili di marijuana e due di cocaina destinati a persone di tutte le età. «Nel corso dell’attività sono stati sequestrati alcuni etti di droga e identificati 35 consumatori che – hanno spiegato i carabinieri – saranno segnalati alla prefettura di Sassari».

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