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Pattada, differenziata in calo

Appello del sindaco: se il trend continua la Tari aumenterà

PATTADA. Ha subìto un calo la raccolta differenziata nel Comune di Pattada. Il sindaco Angelo Sini rivolge così un accorato appello ai cittadini affinché si ritorni alle percentuali, più che positive, dello scorso anno.

«Purtroppo – si legge nell’appello – dai dati rilevati dall’Unione dei Comuni, devo comunicare che sta aumentando la frazione indifferenziabile porta a porta effettuata nel nostro Comune». A questo seguirebbe una penalità pecuniaria a carico del Comune e quindi dei cittadini.

« Si ricorda – continua Sini – che, se vogliamo che le tariffe non subiscano dei rincari, dobbiamo tutti differenziare meglio. Gli operatori ecologici sono a disposizione per chiarimenti su cosa differenziare o inserire nelle buste della raccolta rifiuti».

Stando ai dati comunicati dalla Logudoro Servizi srl, società in house dell'Unione dei Comuni, a Pattada si è invertito il trend positivo e, al contrario, si registra un trend negativo che vede aumentare i rifiuti indifferenziati.

Rispetto ai dati dello scorso anno, nel corso del 2018 la frazione indifferenziata ha avuto un incremento di circa il 35 percento. La quantità media settimanale era pari a circa 2,6 tonnellate per schizzare ad un preoccupante dato che si fissa alle attuali 3,5 tonnellate.

«Chi non rispetta le regole della differenziazione dei rifiuti espone l'intera collettività a inevitabili aumenti di tariffa della Tari considerato che l'intero costo di gestione viene ripartito fra gli utenti – ha ricordato Sini –. Ciò comporterebbe la vanificazione degli sforzi finora compiuti per rendere la tassa sui rifiuti costante dal 2010 ad oggi, in alcuni casi diminuendola, in controtendenza rispetto a quanto avviene in gran parte d’Italia».

Il trend registrato, se viene confermato anche nei mesi seguenti, determinerà un aggravio di costo certo pari a circa 8 mila euro, a causa dell’aumento delle quantità da smaltire. A tale dato deve aggiungersi l'effetto derivante dalla mancata vendita di prodotti differenziati e la prevedibile diminuzione delle premialità regionali per cui non è esagerato ipotizzare un maggiore onere, da ripartire fra i cittadini, che raddoppia rispetto al dato iniziale.

Considerato che la tariffa di smaltimento è aumentata rispetto al 2017 e passa da 148,50 a 163,58 euro per tonnellata, con un aumento di 15,08 euro, sono allo studio forme di gestione che diventino elementi di contrasto per arginare aumenti di tariffa a carico dei cittadini virtuosi.