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Asinara, le potenzialità del Parco per lo sviluppo del territorio

Dopo l’avvio incerto, la stagione fa registrare il tutto esaurito in quasi tutti i servizi offerti sull’isola il vice presidente Diana: «Qualità dei prodotti e salvaguardia dell’ambiente, la strada è tracciata»

PORTO TORRES. Prenotazioni overbooking in quasi tutti i servizi offerti dagli operatori per visitatori e turisti che hanno deciso di trascorrere la settimana di Ferragosto sul Parco nazionale dell’Asinara. Un pieno di richieste nei 70 ormeggi del campo boe dell’Asinara Marina (a Cala Reale), nei 15 day charter con partenza da Stintino, per i 25 fuoristrada che partiranno da Fornelli e per i 5 pescaturismo ormeggiati nella località turistica. A disposizione sull’isola parco ci sono anche i trenini, le macchine elettriche, i diving, il bus della ditta Fara, l’offerta vitto e alloggio dell’ostello di Cala d’Oliva e quella gastronomica del ristorante. Da qualche anno l’afflusso turistico all’Asinara è notevolmente incrementato e un segnale positivo, rispetto al passato, arriva soprattutto dalle attività escursionistiche che hanno registrato dati rilevanti anche durante la primavera e l’autunno.

Avvio incerto. Da un primo bilancio, alcuni operatori turistici hanno rilevato che nella stagione in corso le presenze rispetto allo scorso anno sono rimaste invariate. Altri invece lamentano un leggero calo nei mesi di giugno e luglio, dovuto probabilmente alle condizioni meteo avverse che hanno caratterizzato l’inizio di questa stagione 2018.

AssoAsinara. La rete degli operatori riuniti in AssoAsinara, con oltre 45 imprese all’attivo, ha registrato infatti uno start up della stagione non proprio positiva. In flessione di sicuro le visite libere, meno le escursioni guidate a terra e a mare, i day charter a vela e motore e i privati del campo boe. Complice un meteo di inizio stagione non favorevole. «La grande novità del 2018 è l’apertura del dialogo con la Conservatoria delle coste – dicono gli operatori –, perché grazie alla grande disponibilità del nuovo commissario e al parere favorevole di Ente parco e Comune siamo riusciti ad ottenere la concessione in uso dell’immobile di Cala D’oliva come sede operativa. Oltre questo, dal primo agosto è stato reso operativo il centralino, edificio storico del periodo carcerario, come info point del Parco e dell’Area marina protetta. Risultati positivi quelli ottenuti dall’associazione degli operatori a poco più di un anno dalla sua costituzione, quindi, grazie al dialogo pacifico e propositivo tra istituzioni e privati che ha prodotto ottimi risultati a beneficio di tutto il territorio.

La ripresa. «Ad agosto ci sono stati segnali di ripresa che stanno compensando il calo registrato nei mesi precedenti – dice Antonio Diana – e gli standard di qualità dei servizi offerti sono sicuramente migliorati: un passo significativo in questo senso è stato compiuto con la recente introduzione del marchio di qualità, volto a certificare i servizi turistici del Parco nazionale dell’Asinara che presentano un livello di qualità, compatibile con la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali».

Crescita. Per il vicepresidente, in un’ottica di costante processo di miglioramento, ci sono ancora notevoli margini da ricoprire e l’obiettivo è quello di incrementare l’efficienza dei servizi offerti non solo per quanto riguarda il trasporto all’interno dell’isola, ma anche relativamente ai servizi accessori e collaterali. «Si pensi ad esempio al sistema di portualità integrato che necessita di interventi di riqualificazione. L’Asinara, in quanto Parco nazionale, è una risorsa preziosa da salvaguardare, un valore aggiunto non solo per il territorio circostante. Per questo ritengo che, nell’interesse dello sviluppo turistico della Sardegna intera, sia necessario portare avanti un progetto generale di valorizzazione dell’isola parco».