Attilio Mastino, un sassarese di adozione

La giuria ha voluto premiare non solo lo studioso ma anche il suo impegno per il dialogo fra i popoli

SASSARI. Il Candeliere Speciale è il secondo riconoscimento che non è riservato obbligatoriamente a un sassarese “in ciabi” ma a un personaggio che abbia dato lustro alla Sardegna nel corso della sua professione. Quest’anno la scelta è caduta su un bosano doc, l’ex magnifico rettore dell’università di Sassari Attilio Mastino. Un riconoscimento «per il suo impegno nella ricerca, strumento di dialogo tra i popoli», come si legge nelle motivazioni della giuria presieduta da Nicola Sanna. Storico, epigrafista, professore universitario, Attilio Mastino è studioso del mondo antico, specialista nello studio dell’antichità classica e in particolare nella storia delle province romane del bacino del Mediterraneo. È autore di oltre 400 pubblicazioni, ha curato l’edizione di numerosi volumi ed è direttore responsabile di alcune riviste scientifiche e collane. Fondatore e presidente della “Società scientifica Scuola archeologica italiana di Cartagine”, ha recentemente inaugurato a Tunisi la “Biblioteca Sabatino Moscati” con oltre 6000 volumi. Dal 2009 al 2014 è stato rettore dell’ateneo sassarese.

Lo scorso anno il premio era andato all’attrice Caterina Murino e in passato se lo erano aggiudicati tra gli altri lo storico Manlio Brigaglia, l’attuale ministro Paolo Savona, l’artista Elio Pulli, l’ex presidente
della Torres femminile Leonardo Marras, il musicista Paolo Fresu, il fuoriclasse Gian Franco Zola, l’ex ministro Beppe Pisanu, padre Salvatore Morittu, lo scrittore Salvatore Mannuzzu, il regista Antonello Grimaldi, il tenore Francesco Demuro e l’immunologa Manuela Raffattellu.

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