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Bonorva dedica un museo ai suoi “Poetas”

Cerimonia di inaugurazione e di commemorazione nel decennale della scomparsa di Peppe Sozu

BONORVA. Sala consiliare gremita per la cerimonia di commemorazione, a dieci anni dalla scomparsa, del grande poeta improvvisatore bonorvese Peppe Sozu. La serata è stata coordinata da Lucia Cossu. Ha aperto i lavori il sindaco Massimo D’Agostino che, dopo avere lodato l’iniziativa, ha ricordato il grande patrimonio culturale lasciato dal poeta le cui opere, insieme a quelle dei numerosi vati bonorvesi (fra cui il “principe dei poeti sardi” Paolo Mossa) saranno catalogate e raccolte nel nuovo museo multimediale interattivo “Poetas” realizzato proprio nella casa d’abitazione di Peppe Sozu, in via Adelasia di Torres.

Il museo è stato inaugurato al termine della cerimonia commemorativa. Il primo cittadino ha ringraziato per il lavoro svolto lo staff dell’Ufficio tecnico comunale, guidato dall’ingegner Floriana Muroni; l’assessora alla Cultura Laura di Settimio, il regista Francesco Casu e il comitato scientifico composto da Bachisio Bandinu, Pier Sandro Pillonca, Marco Lutzu, Duilio Caocci, Sebastiano Pilosu e David Iacolino.

La Di Settimio, dopo aver premiato l’editore bonorvese Salvatore Fozzi con lo Zicchittu d’oro, ha illustrato brevemente il gran lavoro svolto per dare concretezza a un piccolo sogno. Fozzi ha parlato della figura carismatica del poeta e del suo legame per il paese natio. E’ seguito il ricordo commosso del figlio Angelino, che ha ricordato un’esistenza costellata da sacrifici ma anche arricchita da tante gioie.

Il poeta Bernardo Zizi, un arzillo novantenne che ha spesso diviso con Sozu la gloria dei palchi, ha tracciato un ricordo affettuoso del collega ed ha raccontato diversi aneddoti che hanno esaltato la ben nota qualità poetica, serietà e correttezza. Bachisio Bandinu ha ricordato le eccezionali virtù poetiche di Sozu, della lingua viva che, con le sue poesie, improvvisate e spontanee,(cantu a Bolu) ha saputo esprimere in modo magnifico ed ha parlato con commozione anche del compianto Paolo Pillonca, il cui figlio Pier Sandro ha ricordato la grande amicizia che legava il padre a “zio Pepe” . Bruno Agus, ha osservato, con rammarico, il disinteresse mostrato dai politici per la difesa e diffusione, principalmente nelle scuole, di “Sa limba”. Il giovane poeta bonorvese Tore Senes ha parlato con ammirazione di quello che ritiene un grande maestro. I tenores “Santu Larettu”, di Silanus, hanno dedicato a Sozu una moda cantata. Sono intervenuti i sindaci di Silanus, Gian Pietro Arca, e quello di Villanova Monteleone, Quirico Meloni. Dopo gli interventi dei membri del comitato scientifico, ha parlato Giuseppe Pirisi, presidente dell’Isre, e il poeta di Macomer Salvatore Angelo Murgia, che ha dedicato una moda al poeta e amico Pepe Sozu.