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Città sporca e senza decoro servizio di raccolta da cambiare

Il caso di ferragosto, quando i rifiuti hanno invaso le isole ecologiche, continua a far discutere Spesso capita che i sacchetti non vengano ritirati per giorni. Il capitolato d’appalto non applicato

PORTO TORRES. «É necessaria una azione immediata e risolutiva sul servizio di ritiro di rifiuti solidi urbani: a poco serve infatti partecipare e promuovere video sulle bellezze del nostro territorio quando il decoro della città è abbandonato a se stesso». Le parole di una donna che risiede davanti a una piazza del centro storico offrono una istantanea su quanto accaduto nel giorno di Ferragosto – e da diverso tempo durante i fine settimana festivi – nelle isole ecologiche posizionate in diverse piazze cittadine. Strutture che dovranno essere rimosse nel prossimo settembre, come affermato dall’amministrazione, ma che durante l’estate sono diventate una spina nel fianco degli abitanti che vivono davanti alle isole.

Durante la festività di mezza estate, comunque, anche sotto la passeggiata coperta e nel vicino prato della torre Aragonese c’erano i cestini portarifiuti che traboccavano dalle prime ore del mattino. E sono rimasti tali, al pari dei contenitori delle isole, sino al giorno dopo. Una situazione indecorosa in pieno centro cittadino, insomma, nonostante l’assessora all’Ambiente avesse assicurato qualche mese fa in consiglio comunale che il ritiro dei rifiuti conferiti dai commercianti sarebbero stati garantiti dall’azienda che gestisce l’appalto anche nelle giornate festive.

Chiedere una spiegazione sul perché il ritiro dalle isole ecologiche non è invece avvenuto nel mercoledì di Ferragosto – e sulle eventuali altre criticità presenti nel Capitolato d’appalto – non ottiene però una risposta da parte dei vertici della maggioranza. Che ieri ha preferito il silenzio alla possibilità di dare spiegazioni su quanto lamentato l’altro ieri dai residenti del centro storico e dai consiglieri comunali di opposizione.

Mesi fa l’assessora Cristina Biancu annunciò l’arrivo delle “foto trappole” per le isole ecologiche, mai installate sino ad ora, per avere un controllo più netto su chi conferisce i rifiuti in modo indiscriminato.

«Mancano anche le videocamere – ricorda il consigliere Claudio Piras –, la gestione emergenze (si dovrebbero ritirare i rifiuti abbandonati entro due ore dalla chiamata), gli ecopunti e tutta la fase informativa nelle scuole».

In diverse vie cittadine rimangono per giorni le buste di rifiuti con il bollino giallo di “non conformità”, nonostante le segnalazioni regolari alla ditta per il ritiro, con l’aggravante che si tratta di frazione umida che alla lunga crea problemi di igiene ambientale. Diverse le denunce già presentate e sulle quali sarebbero al lavoro i carabinieri del Noe.

Al problema rifiuti si aggiungono poi le erbacce presenti in tutti i quartieri e davanti alle scuole: in via Turreni, proprio davanti all’asilo delle Angeline, nel lungo viale di via Verdi che si collega con via dell’Industria e nella piazza dimenticata dell’ex stazione ferroviaria. Una situazione di scarso decoro in gran parte del territorio comunale, dunque, che qualche mese fa aveva trovato compatti i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione nella critica all’appalto del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani.

Tra i più scontenti del servizio, il presidente del consiglio Gavino Bigella: «Il capitolato d’appalto è dispersivo e non è funzionale alla città – aveva detto – e questo nonostante i cittadini stiano pagando profumatamente il servizio raccolta rifiuti».

Anche l’ex presidente Loredana De Marco, dopo metà legislatura, aveva detto che il servizio non va bene: «Mentirei se dicessi che la città è pulita e che l’azienda dedica particolare attenzione ai quartieri popolari». Alle parole, però, non sono poi seguiti fatti concreti. E la situazione peggiorata. Ora è il momento di accertare le responsabilità.