Musica e tradizioni, il patio al centro della festa

Successo della manifestazione promossa ai piedi della Basilica dalla Pro Loco e dal gruppo Intragnas

PORTO TORRES. Tanta bella musica, prodotti tipici e ricette tradizionali. Tutto questo e molto altro è stata la quarta edizione de “Lu pathiu in festha - un canto per la basilica”, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Porto Torres insieme all'associazione culturale Intragnas, nel patio della Basilica di San Gavino, angolo gioiello della città che si dimostra ancora una volta poco “sfruttato” per realizzare eventi musicali e culturali in genere. In apertura di serata il presentatore Pierluigi Fiori ha ricordato come un tempo il patio fosse luogo di feste, di eventi, di ritrovo per poi lasciare il palco alla musica di Marco Perantoni, che ha presentato un set molto intimista, solo chitarra e voce, con diversi pezzi legati a Porto Torres. Quindi è stata la volta di Davide Cau e Lia Ruggiu. Il giovane chitarrista ha esordito con un omaggio in finger style al suo maestro Gigi Eletti, poi ha sapientemente accompagnato la voce di Lia Ruggiu, distintasi in particolare nell'esecuzione di “Universo” di Cristina Donà.

Il Trio Folk Turritano rafforzato da Marco Paesano e Giuseppe Nocco ha fatto divertire tutti con gli intramontabili pezzi della tradizione musicale sassarese, quindi è stata la volta dei Lostress, sempre interessanti con le loro cover latineggianti e l’innata capacità d’intrattenere il pubblico. A chiudere la serata i trascinanti Harley Davidson composti da Giuseppe Nocco, Marco Paesano e Alessandro Cubeddu che, mentre
nell’area del patio il maestro-pittore Dario Madarese concludeva una sua splendida opera ispirata alle cumbessias, prima hanno duettato con Alessandro Pinna, poi hanno dato sfoggio delle loro straordinarie qualità facendo cantare tutti i presenti.

Emanuele Fancellu

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