Campo nomadi di Sassari, l’Arpas: è una bomba ambientale

Nel terreno presenza allarmante di sostanze inquinanti e sversamenti

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SASSARI.
La relazione dell’Arpas, è molto allarmante: parla di concentrazione di idrocarburi, piombo, zinco, stagno, rame, nichel e di un terreno compromesso e di un sottosuolo potenzialmente avvelenato. L’inquinamento potrebbe estendersi anche al di fuori del confine del campo nomadi. C’è un fiumiciattolo infatti nel quale si accumulano le acque di prima pioggia, e dunque confluiscono le sostanze presenti nel terreno. Il letto di quel corso d’acqua è anche invaso dai rifiuti. In più, ad aggravare la situazione, ci si mette anche l’impianto fognario, danneggiato, con sversamenti di liquami, nonostante i ripetuti interventi di manutenzione da parte del Settore lavori pubblici.

L’Amministrazione comunale con il Settore Ambiente, a partire dal 2012, ha speso circa 114mila euro per l'esecuzione di almeno 4-5 interventi all’anno per la bonifica, l'analisi, la raccolta, il trasporto, e lo smaltimento/recupero dei rifiuti abbandonati per circa 18 tonnellate. Non è bastato per garantire una situazione accettabile sul versante igienico-sanitario.


 

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