Sassari, lavoratori Elleuno senza stipendi perché l’Ats deve pagare 2 milioni

Ferragosto amaro per gli addetti all’assistenza e alle cure domiciliari nei distretti dell’Assl La coop deve liquidare le spettanze. Il sindacato Fsi: «Situazione vergognosa, famiglie in difficoltà»

SASSARI. Malumore tra i 150 lavoratori Elleuno impiegati nei servizi di assistenza e cure domiciliari nei distretti dell’Assl di Sassari. A causa del mancato versamento da parte dell’Ats dei quasi due milioni di euro che la cooperativa vanta nei suoi confronti per le prestazione effettuate, ai dipendenti non è stato pagato l’ultimo stipendio, tfr, quota del capitale sociale e la tredicesima.

La Elleuno, coop sociale con sede a Casale Monferrato dal 31 luglio non opera più nel servizio perché l’appalto che gli era stato più volte prorogato, in seguito al nuovo bando è stato vinto dalla Ctr di Cagliari. Avrebbe dovuto saldare il pregresso entro il 17 agosto, ma la vigilia di ferragosto ha inviato una lettera ai sindacati spiegando di non poter onorare l’impegno nei tempi previsti e le ragioni del ritardo.

Nella comunicazione, il vicepresidente Enrico Gallo afferma che «stante il protrarsi del mancato pagamento in nostro favore delle prestazioni già rese e verificate per un importo complessivo che ad oggi supera il milione di euro, per la prima volta dall’inizio del servizio ci ritroviamo nell’impossibilità oggettiva di far fronte al versamento dell’ultima retribuzione maturata dai lavoratori e delle altre voci».

Gallo ha comunque rassicurato sindacati e lavoratori sul fatto che «non appena la stazione appaltante provvederà al saldo di quanto ancora a noi dovuto (che ammonta a circa due milioni di euro comprese le prestazioni già rese e non ancora verificate e liquidate, provvederemo al pagamento i tutti gli elementi retributivi ancora dovuti ai lavoratori». Lo stesso vicepresidente, comunque, ha fatto sapere che nonostante «la grave tensione finanziaria» che il credito con Ats comporta, la cooperativa ha provveduto ai versamenti contributivi ancora dovuti ai lavoratori».

Un ferragosto amaro, quello vissuto dai dipendenti Elleuno che, per quanto assorbiti dalla nuova cooperativa sociale per svolgere lo stesso servizio, non hanno ancora visto un euro di quanto spetta loro del lavoro compiuto nell’ultimo mese e se la cosa non si sbloccherà, dovranno aspettare lo stipendio della Ctr.

Un passaggio d’appalto che si porta dietro le solite difficoltà burocratiche. Di fatto chi mette i soldi è la Regione che avrebbe versato all’Ats solo le quote fino a gennaio 2018. Di qui la difficoltà per la stessa Azienda della salute di “girare” i fondi alla Elleuno.

«È l’ennesima perla di questa sanità governata da Moirano e soci – afferma Mariangela Campus, segretaria territoriale dell’Fsi (Federazione sindacati indipendenti) – Due milioni di euro, evidentemente non sono piccolezze. E i dipendenti che hanno passato un ferragosto triste, oltre al fatto che quanto è avvenuto non lascia presagire buone notizie nell’immediato».

La sindacalista non risparmia critiche: «E’ una cosa vergognosa quanto è avvenuto, i lavoratori e le loro famiglie vengono lasciati senza stipendio. Professionisti che operano al servizio della comunità classificati come numeri di una pratica burocratica. Ci attendiamo un ricambio immediato ai vertici della sanità regionale, così purtroppo non si va da nessuna parte, le nostre eccellenze rischiano di ridurre a un cumulo di macerie. Mi muoverò immediatamente per denunciare questa situazione», conclude Mariangela Campus.

Per i lavoratori
ormai ex Elleuno non sembra esserci pace. Già il cambio d’appalto aveva provocato tensioni e preoccupazioni, alimentate dal dubbio che non tutti potessero essere riassorbiti dalla cooperativa subentrante. Poi il problema recente, anche se resta la speranza che presto possa essere risolto.

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