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Alla sagra del pane zichi premiata anche l’arte

Bonorva, Mario e Giuseppe Gaspa vincono l’estemporanea di pittura dedicata a “Pepe Sozu”

BONORVA. Si è svolta nei giorni scorsi, in occasione della 26esima edizione della “Sagra del pane zichi”, una estemporanea di pittura. La manifestazione, che ha avuto il sostegno dell’amministrazione comunale ed è stata organizzata dall’ associazione culturale Tnt Global Art diretta da Gianni Nieddu, aveva per tema: “Pepe Sozu l’ uomo, l’artista”.

La giuria, composta dal presidente Francesco Falchi e dalle dottoresse Chiara Zanza, Piervanna Piredda e Vanna Celeste Melas, ha dichiarato vincitore nella categoria esordienti Giuseppe Gaspa con la seguente motivazione: “Bella interpretazione del tema con utilizzo di colori caldi che lo rendono molto accogliente. La poesia è rappresentata, nella forma scritta ma anche orale, poggiata sulle labbra socchiuse del poeta. Il contesto bonorvese accompagna lo sfondo in modo evidente”. Secondo classificato, sempre tra gli esordienti, Rafael Cocco per “la grande ricerca sui temi propri dell’astrattismo cubista. La riproduzione coglie il momento della poesia, del pubblico che gioisce e del contesto bonorvese”.

Ed ecco i premiati tra gli artisti professionisti: primo classificato Mario Gaspa, con questa motivazione: “Approfondita e accurata la ricerca del significato. Il protagonista è Pepe Sozu, ma protagonista alla pari è la parola che viene espressa dapprima arcaicamente con segni grafici e poi con la gestualità del poeta che esprime con la mano e il verso la necessaria concretezza per improvvisare. Vi è quindi l’evoluzione della parola che nasce dal corpo del poeta e si materializza nella sua riproduzione verbale, anche attraverso l’uso del microfono, mezzo moderno di amplificazione. Lo sfondo è reso in modo astratto ma molto evocativo del contesto cittadino; si intravvede il campanile di Bonorva ma anche la forma geometrica propria di una stella”. Secondo classificato Angelo Lai con questa motivazione: “Apprezzato notevolmente l’uso della luce che fa risaltare la figura limpida e serena del poeta. Lo sfondo risulta sapientemente e volutamente sfumato. Per le stesse ragioni vi è una approfondita ricerca della geometria nella stesura del colore. Impatto visivo molto forte. Segnalata la fedeltà del contesto richiamato dal tema. L’atto della parola è evidente nella postura”.

Terzo classificato, infine, Stefano Palmas, per “la composizione che esalta la verticalità imprimendo al tema grande dinamismo – spiega la giuria – La poesia è rappresentata al momento delle sue origini, non in un ambiente pubblico ma nella campagna. Si segnala la forte espressività che accompagna la parola cantata. Apprezzata la caratteristica rappresentativa dell’infinito». (an.me.)