L’allarme dei sindacati: «Cantieri fermi nell’isola»

Nessun intervento sulla 131, ripartiti solo due lotti nella Sassari-Olbia

SASSARI. Tutto fermo. O quasi. Le strade nell’isola sono ancora un cantiere infinito. Almeno quelle fortunate su cui è previsto un intervento. Perché la situazione viaria della Sardegna è devastante. L’isola è ancora una Cenerentola nel sistema dei trasporti. Senza una vera ferrovia, senza autostrade, con la 131 che da Abbasanta in su è un buco con un po’ di asfalto intorno.

Nessuno lavora. Sulla Sassari-Olbia il ritardo si conta in anni. Sulla 131 non si muove una ruspa. Sul tratto sud dell’Orientale sarda due lotti sono ancora fermi. E anche la 195 è immobile. E poi c’è lo sterminato buco nero delle strade provinciali su cui nessuno interviene. La loro esistenza, sulla carta, è stata cancellata da un colpo di penna insieme alle Province. Ma la realtà non segue la grammatica della burocrazia.Gli incidenti e le vittime sono là a ricordare che senza la manutenzione le strade diventano trappole mortali.

L’allarme. I sindacati cercano di non essere troppo pessimisti, ma lanciano l’allarme. «L’Anas nell’ultimo incontro ha promesso che a settembre partiranno

alcuni cantieri – dice il segretario regionale della Cgil Lavori pubblici Chicco Cordeddu.

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