Incrocio da brivido in via Sacchi

Residenti terrorizzati dopo l’ennesimo incidente: le auto rischiano di finire dentro le abitazioni

PORTO TORRES. L’ennesimo incidente dell’altro ieri all’incrocio tra le vie Ettore Sacchi e Balai – solo per pura fortuna senza gravi conseguenze per i conducenti e i passeggeri delle auto coinvolte – ripropone il problema della sicurezza stradale in gran parte della città. Nella lunga arteria di via Sacchi che si collega con le vie Balai e Mare sono stati diversi gli incidenti anche gravi che si sono ripetuti negli ultimi anni e per i residenti che abitano nelle case vicine è sempre alta la preoccupazione di trovarsi qualche auto dentro casa.

Il Comune era corso ai ripari installando nuova segnaletica e inserendo un segnale lampeggiante a 50 metri dallo stop di via Balai. Oltre a eliminare una decina di stalli di sosta in via Sacchi, per garantire maggiore visibilità per chi proviene da via Balai. Una soluzione che sembrava ottimale per riportare la sicurezza in un incrocio ad alta densità di traffico, soprattutto durante il periodo estivo, e nel contempo snellire la circolazione stradale anche per le auto che si dirigono verso il porto commerciale e il Lungomare. Nonostante gli accorgimenti messi in pratica dalla polizia locale, però, quell’incrocio continua a essere teatro di incidenti. Tutti gli incroci della parte bassa di via Sacchi - via Alfieri, via Adelasia, via Cavour, via Petronia, via Amsicora e via principessa Giovanna - risultano inoltre pericolosi, perché le auto parcheggiate nelle vicinanze non consentono all’automobilista di vedere bene il transito delle automobili. Nell’incrocio di via Sacchi con via Petronia, qualche anno fa ci fu anche un brutto incidente che costò la vita ad una signora anziana dopo due giorni di rianimazione.

«La sicurezza funziona – dice l’assessore alla Mobilità sostenibile Alessandro Derudas – se a tutto questo si unisce una maggiore prudenza da parte degli automobilisti, specialmente in questo periodo di incremento del traffico in entrata verso il porto: con i nuovi affidamenti dei lavori sulla segnaletica installeremo delle bande sonore, cioè le strisce trasversali con altezza crescente che provocano un effetto vibratorio e in questo modo si potrà favorire il rallentamento in prossimità dell'intersezione tra via Balai e via Sacchi».

Da qualche mese il Comune si è anche dotato del Piano urbano della mobilità commissionato al Cirem dell’Università di Cagliari e Sassari ed elaborato sulla base dei flussi di traffico in città e sull'analisi degli snodi viari. Il Pum individua altri incroci pericolosi da monitorare, come l’intersezione tra viale delle Vigne, viale della Libertà e via Antonelli. In considerazione del fatto che proprio viale delle Vigne risulta essere la strada a più alta intensità di traffico. Ulteriori incroci da sottoporre a valutazione sono quelli tra via Sassari e via Fattori, via Sassari e via dell'Erica, via Balai e via Croce. Secondo l’assessore serviranno fondi anche extracomunali per realizzare le opere di supporto. «Le
ultime statistiche, basate sui dati raccolti tra il 2009 e il 2016, riportano circa una decina di incidenti all’anno nelle intersezioni: il Pum potrà essere uno strumento utile per lavorare al miglioramento della viabilità e all'ulteriore abbassamento delle percentuali degli incidenti».

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