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Lavori fermi e caos collaudi: l’Anas finisce sotto accusa

L’assessore regionale Balzarini: «Troppi ritardi e troppa burocrazia»

SASSARI. Regione di lotta e di governo. Già, perché la lotta sul Lotto contro l’Anas va avanti da oltre un anno. A rivelarlo è l’assessore regionale ai Lavori pubblici Edoardo Balzarini, che spiega nei dettagli come questa storia di efficienza tutta italiana rischi di rendere inutile un investimento di un miliardo. Tutti soldi dei sardi. È il costo della Sassari-Olbia, il cantiere infinito, che vede ancora tempi lunghi per arrivare al traguardo.



Ma il rischio è che ci sia la beffa finale. «Sappiamo da tempo che sui new jersey messi dall’Anas sul Lotto 0 c’è una controversia – spiega Balzarini – . Abbiamo scritto al Ministero e all’Anas più di un anno fa e aspettiamo ancora la risposta».

Nelle scorse settimane la commissione dei collaudi dell’Anas non ha dato il via libera per il Lotto 0. Perché i new jersey «inseriti dall’Anas nel progetto non sono a norma per gli spazi sulla Sassari-Olbia, non salvaguardano al 100 per cento la sicurezza degli automobilisti», come ha denunciato sulla Nuova Sardegna il segretario della Feneal Uil Marco Foddai. E l’assessore conferma. «Tutto vero, preciso e puntuale. I new jersey sono gli stessi messi anche nei Lotti 7, 8 e 9. Solo che in quel caso i contenziosi non erano nati perché non esistevano alternative a questo modello di spartitraffico».

Le soluzioni. Ora L’Anas ha due strade. «Sostituire i 2,5 chilometri di new jersey del Lotto 0 o declassare tutta la strada in cui è presente quel tipo di sparitraffico. In altre parole abbassare il limite di velocità». Il rischio in altre parole è di andare a 60 all’ora su una strada quattro corsie appena realizzata. «Noi vogliamo la sostituzione – dice Balzarini –. Ma l’Anas ci ha detto che non era possibile procedere con un contenzioso con l’impresa. Credo che sia indispensabile fare delle valutazioni sui costi e sulle responsabilità delle scelte che sono state fatte dall’Anas. Noi non accetteremo mai il decalssamento di una arteria fondamentale per la viabilità della Sardegna».

Il disastro. La Regione è pronta ad andare alla guerra sulla questione Sassari-Olbia. E Balzarini non nasconde l’irritazione della Regione per la lenta inconcludenza dell’Anas e dei suoi cantieri infiniti. La mappa è sconfortante. «La 195 è ancora un cantiere con una rescissione tardiva nei confronti dell’impresa. Stessa situazione per il tratto di Villagreca della 131. Anche in quel caso una fitta corrispondenza di lettere e richieste. Dopo oltre un anno forse si riesce a vedere la conclusione. Ma si deve essere più rapidi. C’è una grande massa finanziaria e la tempistica di esecuzione dell’Anas non è soddisfacente. Troppi i cantieri chiusi, quelli mai partiti, quelli finiti in un contenzioso. Tra gli altri anche gli interventi sulla 131 nord sono in enorme ritardo. Il modello di appalto utilizzato era stato da subito criticato dalla Regione, ma anche dall’Anac e dal Ministero, che alla fine ha dato lo stesso il via libera. Ma i lavori non sono ancora iniziati. Ci troviamo sempre più spesso davanti a scelte che ci lasciano interdetti. Per fare i lavori sulla rotatoria per Pula, su cui passa un enorme quantità di traffico di chi va verso il mare c’è voluta una riunione col prefetto».

Il tesoretto. E l’assessore fa anche i conti del tesoretto dell’Anas in Sardegna. «Con le risorse della Sassari-Olbia la dotazione per gli interventi nell’isola è di 3 miliardi di euro. Di questi la maggior parte non è stata spesa, al massimo le opere sono in fase di progettazione futura, e in altri casi le opere sono ferme. Prendo come caso la 554 in cui ci sono 250 milioni di euro, a questi vanno aggiunti altri 80 milioni per il collegamento con la 125. Il finanziamento è completo ma sul collegamento siamo ancora allo studio di fattibilità. Tradotto in tempi ci vorranno ancora 5 anni prima di vedere i cantieri».

Il muro di gomma. Balzarini non nasconde le difficoltà di parlare con l’Anas romana. «Abbiamo chiesto incontri al ministro. Abbiamo offerto all’Anas la collaborazione delle nostre università, di professionisti. Ma tutto cade nel vuoto, come la lettera inviata oltre un anno fa per la questione del Lotto 0 della Sassari-Olbia».

Il gap. L’assessore mette in evidenza come il gap infrastrutturale della Sardegna richieda un forte investimento. «L’isola ha un forte gap infrastrutturale sui trasporti su ferro e su gomma. Ecco perché la giunta in questi anni ha investito grandi risorse per il superamento di questo gap. Ma questo impegno non trova attuazione da parte dell’Anas che si muove con tempi troppo compassati. Spesso è la burocrazia a bloccare la realizzazioni di infrastrutture fondamentali. Come l’ultimo lotto della Sassari-Alghero, fermo da tempo per l’opposizione di un funzionario ministeriale, comn i fondi che rischiano di essere persi per sempre». (l.roj)