Bono, muri crollati frane e allagamenti: il paese in ginocchio

Un violento temporale ieri ha danneggiato strade e case Il sindaco: un boato e poi il disastro. Distrutte diverse auto

BONO. Il muro di recinzione di un’abitazione venuto giù, auto distrutte dalla furia dell’acqua, strade impraticabili e danni enormi alle campagne.

È il primo bilancio della violenta bomba d’acqua che ha colpito ieri pomeriggio Bono. Il forte temporale ha interessato maggiormente Monte Pisanu, facendo franare una parte del costone del passo di Buccaidu. Ingente la quantità di detriti che si è riversata sulla strada, all’interno del centro abitato. «L’acqua – ha spiegato il sindaco Elio Mulas – si è dapprima concentrata nel canalone, a monte del paese, e da lì si è riversata con grande violenza nelle strade portandosi dietro tutto ciò che ha incontrato nel suo veloce cammino».

La bomba d’acqua ha fatto cedere il muro esterno di recinzione di un’abitazione ma senza fortunatamente arrecare danni a persone. Diverse le auto distrutte. Numerosi i danni nelle campagne e nelle strade fortemente dissestate. Gli orti sono stati spazzati via dall’acqua e dai detriti provenienti dal costone di Monte Pisanu. Nella via del Corso allagati i bar, le pizzerie e le case .

Tempestivo l’intervento della sezione della Protezione civile - Sogit di Bono e dell’amministrazione comunale. Sul posto anche tre squadre dei vigili del fuoco di Nuoro e le sezioni della Protezione civile dei vicini paesi di Illorai e Anela. «Si è sentito un boato e subito ci si è resi conto dell’ingente quantità di detriti che venivano giù dalla montagna. L’acqua ci arrivava a mezza gamba – ha spiegato il coordinatore della Sogit Giovanni Mariano – La paura è stata tanta».

A rimboccarsi le maniche in prima persona anche gli amministratori comunali e il sindaco Elio Mulas. «È stato indescrivibile – ha detto Mulas – il frastuono che si è sentito a Bono. Così come è indescrivibile la quantità di acqua che abbiamo visto scendere lungo le vie del paese. Le frane sono tante». Il caos e la paura non hanno però fermato la popolazione che, assieme alle squadre di soccorso della Protezione civile e de vigili del fuoco, è scesa nelle strade per dare una mano. Fin da subito sono iniziati i primi lavori di pulizia delle strade da fango e detriti per far riprendere la circolazione. In azione anche escavatori per ripulire le strade principali. Vista la gravità della situazione si chiederà lo stato di calamità naturale.

Il paese fu colpito dal maltempo anche lo scorso 31 luglio quando una forte grandinata allagò le strade del centro abitato.
«Dalla strada provinciale Bono-Monte Pisanu – ha spiegato Mulas – vennero giù diversi metri cubi di ghiaia e terra. Dovremo intervenire con lavori di sistemazione idraulica e di regimazione delle acque».

La situazione meteorologica sarà monitorata anche nei prossimi giorni.

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