Sassari, l’acqua nel Barbacane arriva dalla condotta

Perdita individuata ma tempi lunghi per la soluzione. Vertice tra Abbanoa, Comune e Soprintendenza

SASSARI. Una cosa sola è certa: per eliminare l’acqua dal Barbacane ci vorrà ancora tempo. Dopo saggi, scavi, chiusure della rete idrica, e controlli anche con i sistemi più sofisticati, la perdita è stata rintracciata proprio dove nel primo momento era stata esclusa: è cioè la solita vecchia condotta che taglia in diagonale il monumento e da cui più volte si sono aperte falle che hanno allagato i resti del castello aragonese. Il problema però è che sulla tubatura, inserita in una trincea, poggiano le travi di calcestruzzo a sostegno della copertura delle medievali mura di difesa del castello. Perciò, siccome il calcestruzzo non si può toccare, sennò c’è il rischio che la struttura di vetro e acciaio crolli, si dovrà studiare come muoversi.

Lunedì mattina, Abbanoa, Soprintendenza e Comune si incontreranno ancora una volta in piazza Castello per decidere il da farsi. Per la società di gestione del servizio idrico ci saranno anche tecnici che arrivano da Cagliari.

L’intervento più probabile è quello di realizzare un bypass per bloccare il flusso d’acqua, eliminando la parte di tubatura che perde. Si vedrà se sarà possibile tecnicamente perché, secondo Abbanoa, la presenza del calcestruzzo rappresenta un grosso ostacolo. E ha determinato anche i tempi lunghi per rilevare la perdita, segnalata per la prima volta il 9 agosto. Infatti i geofoni e gli altri strumenti di rilevamento utilizzati in questi quindici giorni di indagini nel sottosuolo hanno trovato una barriera proprio nel conglomerato. Che impedisce la trasmissione delle turbolenze dell’acqua.

Potrebbe essere un intervento almeno temporaneo, in attesa che venga realizzato il progetto, già approvato, per il completo bypass della vecchia tubatura, eliminando definitivamente il tratto di piazza Castello e quindi il rischio di nuove invasioni di acqua nel Barbacane. Nel progetto è previsto di dirottare verso via Cagliri la condotta che arriva da via Adelasia, passando per viale Umberto e via Politeama e poi proseguendo per via Brigata Sassari.

L’impianto
idrico serve non solo il centro storico, ma anche Porcellana e Piandanna e quindi gli ospedali. Al momento chiuderlo non si può. O mezza città resta a secco. Nel frattempo il Comune aumenterà il pompaggio dell’acqua dal Barbacane, perché non venga sommerso. (p.f.)

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