Perseguita la collega, arrestato un impiegato di Sassari

Un 59enne ha più volte minacciato la donna e il suo compagno. L’uomo è ai domiciliari in attesa del processo, contestato il reato di stalking

SASSARI. Prima i messaggi e i corteggiamenti, poi le continue pressioni e le minacce. Ma anche gli appostamenti e le intimidazioni lasciando intendere di poter arrivare a fare cose ancora più gravi. Un impiegato sassarese di 59 anni è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Sassari per atti persecutori nei confronti della collega di lavoro (dieci anni più giovane di lui). Il provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Sassari su richiesta del magistrato che segue la vicenda è stato eseguito dai militari guidati dal maggiore Fabio Melci. Per l’uomo è stata disposta la detenzione domiciliare in attesa del processo, quando sarà chiamato a difendersi, appunto, dall’accusa di stalking.

La storia andava avanti ormai da diverso tempo, tanto che la donna aveva denunciato il collega. L’uomo non si era fermato e, anzi, era arrivato anche a minacciare a più riprese anche il compagno della sua collega. Una situazione che si è progressivamente caricata di tensioni, tanto che la donna aveva dovuto rinunciare a una vita normale e trascorreva l’orario di lavoro con la paura di incontrare il collega.

Messaggi continui, appostamenti nei luoghi frequentati dalla donna (quindi anche ben oltre l’ambiente di lavoro) che se lo ritrovava davanti all’improvviso e che era stata costretta a modificare lo stile di vita e a muoversi sempre in compagnia di qualcuno.

Grave stato d’ansia e paura, la donna non ha esitato a raccontare tutto nelle denunce presentate ai carabinieri che hanno aggiornato il sostituto procuratore sulle azioni messe in atto dal collega di lavoro della vittima. Una storia senza fine, e i comportamenti dell’uomo non sarebbero stati per niente condizionati dalle prime denunce e dagli avvertimenti che sarebbe andato incontro a conseguenze gravi dal punto di vista penale.

L’ultimo rapporto dei carabinieri, che hanno raccolto la testimonianza della donna 49enne - anche lei sassarese - ha portato il magistrato a valutare il livello di gravità raggiunto della vicenda. Tanto che è stata richiesta al gip l’emissione della misura cautelare della detenzione domiciliare.

Il provvedimento è stato firmato e l’esecuzione affidata ai carabinieri della compagnia di Sassari che lo hanno notificato al 59enne.

L’uomo dovrà attendere agli arresti il processo dove comparirà come imputato di atti persecutori nei confronti della collega della quale - a quanto pare - si era invaghito, e a nulla sarebbero serviti i tentativi di farlo desistere da un corteggiamento continuo che poi si è trasformato in un vero e proprio incubo per la donna.

Il collega di lavoro, infatti, sarebbe via via passato alle minacce (oltre che nei confronti della collega anche del suo compagno).

Nel corso delle indagini, i carabinieri della compagnia di Sassari avrebbero raccolto diversi elementi a conferma del drammatico racconto fatto dalla donna, e la gravità della situazione avrebbe portato all’emissione della misura cautelare nei confronti del 59enne. Un provvedimento adottato per prevenire conseguenze più gravi, considerato

anche che l’uomo e la donna operavano nello stesso ambiente di lavoro. Nel corso degli accertamenti sviluppati dai carabinieri sarebbero anche state raccolte testimonianze a conferma dell’attività persecutoria posta in essere dal collega della 49enne.

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