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Ozieri, la Diocesi ha celebrato la consacrazione di 125 anni fa

OZIERI. Una chiesa gremita e sacerdoti da tutta la diocesi per la cerimonia di celebrazione dei 125 anni della dedicazione della Cattedrale della Beata Vergine Immacolata, consacrata dopo un lungo...

OZIERI. Una chiesa gremita e sacerdoti da tutta la diocesi per la cerimonia di celebrazione dei 125 anni della dedicazione della Cattedrale della Beata Vergine Immacolata, consacrata dopo un lungo restauro il 27 agosto del 1893 dall’allora vescovo monsignor Serafino Corrias.

La cerimonia di domenica ha celebrato quello storico evento, che fu emblema della “rinascita” della diocesi di Ozieri dopo ventiquattro anni di vacatio: una rinascita che 125 anni dopo la cattedra vescovile ora retta da monsignor Corrado Melis sta vivendo anche in questo anno che vedrà l’apertura della visita pastorale delle parrocchie e che pochi mesi fa è stata onorata dal Papa con l’elevazione al cardinalato del prelato pattadese Angelo Becciu, che domani sarà nel suo paese e a ottobre a Ozieri. Nell’omelia del vescovo Corrado Melis la storia della Cattedrale (le cui prime vestigia risalgono all’epoca medievale) è stata assoluta protagonista, proprio, come detto, per evidenziare il suo ruolo plurisecolare di “casa” dei fedeli, luogo che accoglie e che simboleggia l’unità della chiesa nei secoli. La Cattedrale di Ozieri assunse quel ruolo dopo il restauro terminato nel 1793 e soprattutto dopo il 1803, anno in cui la Diocesi di Ozieri si vide restituire l’autonomia. Due “ricostruzioni” emblematiche, che il vescovo Melis, parlando in particolare del restauro, ha paragonato alla simbolica ricostruzione della Chiesa che Gesù affidò a San Francesco. Un compito che i sacerdoti e la comunità dei fedeli devono continuare ad assolvere insieme, partendo dalla scelta di servire Dio, echeggiata nel brano biblico del Libro di Giosuè della prima lettura: racconto ancestrale valido ancora ai giorni nostri. (b.m.)