Via Sassari è una gruviera barracelli segnano le buche

Le auto cadono nelle trappole d’asfalto e le richieste di risarcimento aumentano La situazione strade è critica e i lavori di rifacimento dell’asfalto non partono

PORTO TORRES. La lunga arteria stradale di via Sassari è ormai diventata una sorta di gruviera dove a cadere nelle trappole-buche sono le automobili di cittadini che la percorrono giornalmente per andare al lavoro o per raggiungere altre località.

L’ultima vettura in ordine di tempo a sprofondare nell’asfalto sconnesso è stata una Fiat 600, domenica scorsa, in un tratto che si trova in prossimità dell’incrocio tra le vie Antonelli e Fattori.

Ad intervenire sul posto è stata la compagnia barracellare di ritorno da un giro di pattugliamento nell’agro cittadino. I barracelli hanno tracciato con i segni di colore bianco la buca non segnalata (per evitare che altri automobilisti ci finissero dentro), che ha una profondità di 10 centimetri dal punto più basso del fondo stradale. La lunghezza della buca è invece di 1 metro, la larghezza 80 centimetri e il bordo di 5 centimetri.

Numeri che raccontano di come sia ridotta la sede stradale a più alta densità di traffico della città, che quasi ogni giorno causa dei problemi alle parti meccaniche e alle carrozzerie delle autovetture.

La situazione sta ormai diventando insostenibile sotto tutti i punti di vista, considerando che l’amministrazione comunale ha affidato i lavori relativi alla gara d’appalto per il rifacimento degli asfalti nella via Sassari e nel tratto del corso Vittorio Emanuele (che termina in prossimità dell'incrocio con via Ponte Romano) sin dallo scorso aprile.

Il progetto esecutivo era stato approvato addirittura alla fine dell’anno scorso e a gennaio era invece stata pubblicata la gara d’appalto sul mercato elettronico della Regione, con un finanziamento di 500mila euro comprensivo della spesa per lavori e progettazione. 310mila euro assegnati dalla Regione e 190mila come quota del bilancio comunale.

Da quel momento l’assessorato ai Lavori pubblici aveva chiesto agli uffici comunali la massima priorità per mandare avanti la pratica. Soprattutto per poter cominciare ad asfaltare la lunga strada, magari a step, durante la bella stagione. E in considerazione che la richiesta risarcimenti per auto finite nelle buche rischiava di aumentare in maniera esponenziale.

L’amministrazione comunale, nel frattempo, aveva deciso anche di contattare l’azienda aggiudicataria dell’appalto della strada per cercare di iniziare i lavori del primo lotto appena dopo il semaforo di ingresso alla città.

Allo stato attuale ci sono però due chilometri e mezzo di strada che attende da troppo tempo le opere di rinforzo meccanico, la scarificazione del manto nei tratti più disconnessi, la sostituzione di griglie per le caditoie e la realizzazione della segnaletica stradale orizzontale.

L’unico cantiere lavoro che si vede per le vie della città è solo quello che riguarda i lavori della posa della rete del gas e della fibra ottica da parte della società Italgas, che nei mesi scorsi ha rilevato le società titolari delle concessioni
per la costruzione e gestione della rete del gas, dove Porto Torres risulta il Comune capofila.

Nulla trapela invece da parte dell’esecutivo pentastellato sulla reale data di inizio degli asfalti nella strada gruviera che continua a “ingoiare” auto nelle sue buche più profonde.

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