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Chiesto lo stato di calamità naturale

Danni alle colture e alla viabilità comunale e interpoderale

BULTEI. Stato di calamità naturale anche per Bultei, colpito da violente piogge che hanno provocato ingenti danni. La giornata critica è stata senza dubbio quella del 3 agosto, quando una breve ma tremenda tempesta è piombata sul paese danneggiando automobili, allagando locali, distruggendo orti e vigne. Ma anche il periodo dal 16 al 23 agosto è stato critico, e ha acuito i danni già inferti dalle copiose piogge precedenti.

Nei giorni successivi l’ufficio tecnico ha iniziato la conta dei danni, una cui prima stima è riportata nella delibera della giunta che proclama lo stato di calamità: movimenti franosi hanno interessato strade comunali, interpoderali, vicinali e provinciali, danni sono stati inferti a strutture pubbliche e private; attività agro/silvo pastorali hanno subito danni e alcune aziende sono rimaste isolate.

I primi punti critici, dove sono necessari gli interventi più urgenti, riguardano proprio le strade: le rurali Sa Mela e Ranu, Maloccu-Zuanne Tanda, Sae Ispolittu-Benetutti, Figu e quelle di accesso alla provinciale Bultei San Saturnino; la strada Caminu e Logu-Zunturas, e l’accesso all’impianto di depurazione di Puddighinos. Occorre poi provvedere allo svuotamento dai detriti del canalone di salvaguardia idraulica del centro abitato a Pisonca e ad altri interventi di pulizia nell’area periferica bassa del centro abitato, con particolare riferimento alle vie Nazionale, Becciu, Mugoni. (b.m.)