Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

«Ho riparato io le buche in strada tra poco si sposa mio figlio»

L’iniziativa di Leonardo Loria che, stanco di aspettare, si è sostituito all’amministrazione comunale L’assessore Derudas: «Ho dato i sacchetti di bitume al cittadino, la burocrazia rallenta tutto»

PORTO TORRES. É stato l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Derudas a consegnare i due sacchi di bitume al pensionato Leonardo Loria per coprire le buche della strada davanti alla sua abitazione nel quartiere di Serra Li Pozzi. Una richiesta che il rappresentante della giunta pentastellata ha ritenuto valida perché c’è in previsione un imminente matrimonio di uno dei figli di Loria. E il residente di via delle Ginestre voleva assolutamente eliminare quelle buche indecenti presenti nell’arteria stradale.

«Mi rimane a disposizione ancora qualcosa di bitume freddo - dice il pensionato - e appena posso copro le altre buche perché ci tengo che la strada sia presentabile in occasione di un appuntamento importante come le nozze di un mio familiare». Per questo motivo mercoledì mattina si è armato di pazienza e buona volontà e ha iniziato a coprire col bitume a freddo alcuni fossi pericolosi per la sicurezza stradale. «Sarei disposto a fare da volontario gratuitamente – aggiunge Loria – perché queste buche non diventino più un rischio per gli automobilisti che transitano nel quartiere: vivo in questa città da più di trent’anni e ho visto dei rioni come il nostro che necessitano di interventi immediati». Leonardo Loria, 59 anni, è un “figlio” dell'industria petrolchimica che ha lavorato per ultimo nella Coibesa, società esterna che si occupava delle coibentazioni e ricoibentazioni delle apparecchiature degli impianti. Da cinque anni è invece in pensione grazie alla legge sull’amianto, che gli ha “abbonato” otto anni, e come ex ponteggiatore e muratore mostra ancora tanta abilità manuale. Qualità lavorative che vuole mettere a disposizione della comunità per eliminare le tante criticità cittadine. «Come pensionato, sempre che il Comune se ne facesse promotore, come avviene per i nonni vigile, sarei disposto a far parte di un gruppo di volontari di primo intervento: anche per coprire le buche pericolose che si trovano nelle vie centrali e periferiche e che danno una brutta immagine della città».

L’assessore Derudas, invece, non sa darsi pace della burocrazia che, a suo dire, rallenta le procedure di intervento. «Capisco che i cittadini si lamentino della situazione delle strade a Porto Torres e hanno pienamente ragione: sono stanco anche io di dover aspettare i tempi della burocrazia per vedere tappate le buche della città». Per gli interventi sulle strade si sono spesi sinora 17mila euro e si è in attesa di utilizzare altri 18mila euro dal bilancio. «Ancora non sono pronti gli atti – precisa l’assessore ai Lavori pubblici – e capisco i cittadini che si lamentano: con la turnazione per le ferie del personale della struttura amministrativa, il Comune non ha potuto affidare i lavori».

In attesa dell’approvazione del progetto “amministrazione condivisa”, che prevede un impegno attivo dei cittadini su alcuni beni pubblici, Derudas ha fatto la sua prima mossa: «Mi sono sentito di consegnare due sacchi di bitume a un cittadino esasperato per la riparazione di alcune buche davanti alla sua abitazione».