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Sassari, riapre il padiglione Tavolara

Blitz di Pigliaru ai Giardini: si inaugura il 20 settembre. Poi la visita al Carmelo: sbloccheremo tutto

SASSARI. Tecnicamente non si può parlare di incompiuta. Perché, oltre al fatto che i lavori di restauro da 4.8 milioni di euro sono ultimati dal 2015, il padiglione Tavolara è stato perfino (un po’ frettolosamente) inaugurato nel 2013 dall’allora presidente della Regione Ugo Cappellacci. Da allora però lo spazio ideato e progettato da Eugenio Tavolara e Ubaldo Badas, per decenni meta obbligata di turisti e di visitatori, si è perso in un limbo inestricabile di soluzioni sempre dietro l’angolo, ma mai raggiunte.

A tagliare il nodo gordiano che stava strozzando uno dei posti più belli e suggestivi della città, è arrivato infine il presidente della Regione Francesco Pigliaru, con l’assessore Giuseppe Dessena, che ieri mattina durante un inatteso quanto gradito blitz hanno fatto il punto sulla situazione con il sindaco Nicola Sanna sul terrazzo della futura casa del Museo del Design e dell’artigianato artistico. E hanno dato l’atteso annuncio: il padiglione Tavolara riaprirà il 20 settembre, con un evento di 3 giorni che vedrà protagoniste le scuole. Contestualmente partiranno gli avvisi pubblici per assegnare i lavori da 1 milione e 800mila euro (messi per l’ennesima volta in sicurezza) per l’arredo e l’allestimento del museo permanente delle collezioni Tavolara e Cocco e il restauro della fontana e delle ceramiche di Giuseppe Silecchia. Poi una mostra-evento su artigianato e turismo “terrà caldi” gli spazi, fino a gennaio quando si perfezionerà il passaggio in comodato d’uso al Comune, che riceverà dalla Regione, i fondi per la gestione.

La “task force”, formata anche dagli assessori dell’Industria, Maria Grazia Piras e dell’Ambiente, Donatella Spano, si è poi diretta al Carmelo. Dove ad attenderli c’era il, come sempre, combattivo commissario della Provincia Guido Sechi. E qui il nuovo annuncio: nelle prossime settimane la Giunta delibererà per un accordo di programma e un comodato d’uso attraverso cui si definire una volta per tutte soggetti, risorse e modalità di utilizzo. La Regione, che si occuperà dell’allestimento, assegnerà poi le risorse alla Provincia, proprietaria del bene, per la manutenzione e l’adeguamento. Ultimo passo, dopo un intervento da 2,8 milioni e mesi di attesa, perché l'ex struttura conventuale del Carmelo diventi sede del Museo per l’’Arte del ’900 e del Contemporaneo, destinato all’esposizione dello spettacolare “Fondo Biasi”.

«Stiamo per aprire due luoghi fondamentali per Sassari, per la rete metropolitana, per il nord ovest e per tutta la Sardegna – ha sottolineato Pigliaru – . Il recupero completo del Padiglione, che deve tornare ad essere un punto centrale per la città com’era un tempo, è impostato e lo stiamo portando avanti finalmente con la velocità che merita. Abbiamo trovato le risorse per completare la ristrutturazione e la manutenzione e per comprare gli arredi, risolvendo anche l'aspetto della gestione per farne un luogo vivo e aperto alla popolazione. Per quel che riguarda l’ex Carmelo stiamo accelerando il processo che porterà ad avere il museo dell'arte contemporanea di questa città che ha dato un contributo importantissimo alla storia dell'arte sarda». «Inauguriamo una nuova fase, verso un progetto culturale importantissimo su cui la Regione ha puntato molto – ha spiegato Dessena – Il Padiglione Tavolara è infatti pronto ad essere riconsegnato ai sardi. Tornando, insieme all’ex Carmelo, centro culturale fondamentali per tutta l’Isola».

«Sono davvero lieto delle parole ascoltare oggi – ha chiuso il sindaco Sanna – e mi auguro che tutto l’iter si concluda con l'assegnazione del bene, da gennaio, al Comune, per mettere a disposizione di tutti, sotto una regia regionale, questo patrimonio immenso».