Oziei, scoperte nuove sepolture nel villaggio di Bisarcio

Nelle tombe ritrovati i resti di adulti e ragazzi di differenti ceti sociali. Secondo una prima e provvisoria datazione risalirebbero al XIII secolo

OZIERI. Un primo ritrovamento nel corso della campagna di scavi nel sito medievale di Bisarcio iniziata pochi giorni fa: ieri l’équipe guidata dal professor Marco Milanese ha rinvenuto delle sepolture “organizzate”, ovvero separate le une dalle altre, segnale della razionalizzazione del cimitero avvenuta presumibilmente dalla fine del ‘200 agli inizi del ‘300. Nelle tombe sono stati ritrovati i resti di adulti e ragazzi e prime tracce che fanno pensare ad aree di sepoltura separate per ceti sociali. Sono reperti ancora da analizzare, ma la scoperta appare già straordinaria perché rende disponibili resti di quelli che potrebbero essere stati gli abitanti del villaggio medievale (area che ancora non è stata oggetto di scavi) e dei quali quindi potrebbero essere individuati usi e abitudini alimentari grazie agli studi paleonutrizionali.

Utile a questo scopo sarà il raffronto con il vicino cortile del vescovato, nei cui pressi si pensa fossero presenti le cucine del palazzo poiché sono stati rinvenuti numerosi resti ossei di animali individuati come avanzi di macellazione. Dallo studio su questi resti si attendono interessanti scoperte sullo stile di vita delle classi elevate - il vescovo e i suoi ospiti - ma da ora, dopo il ritrovamento dei resti di “gente comune” nel cimitero, si potrà fare un raffronto tra i diversi modi di alimentarsi e quindi di vivere. Lo studio paleonutrizionale è uno dei settori in cui la ricerca a Bisarcio si concentrando già da qualche anno, nel solco della multidisciplinarietà assunta dallo scavo, giunto al suo settimo anno. In questa edizione, come già annunciato nei giorni scorsi, non si apriranno nuovi “fronti” ma si farà un approfondimento nelle aree già studiate: una analisi utile, sempre in attesa di poter avviare uno studio più approfondito del villaggio medievale, primo insediamento di Ozieri sin dagli albori dell’epoca medievale. È uno studio che, come più volte detto, sta avendo ampia risonanza nell’ambiente scientifico ma che sta facendo aumentare il fascino del sito per i visitatori, sempre più numerosi.

Bisarcio sta diventando negli anni sempre più sede di eventi culturali «per valorizzare – dice l’assessore alla Cultura Ilenia Satta – sia la basilica sia gli scavi, ma soprattutto perché Bisarcio è una parte fondamentale della nostra storia. Attraverso eventi studiati ad hoc - prosegue - vogliamo rendere sempre più forte il legame che c'è tra la città, la cittadinanza e il sito». Ecco quindi la scelta di ospitare nella chiesa la mostra “Romanico” di Lorenzo Pes, da oggi al 4 novembre, e di ambientare qui la cena medievale del 7 settembre, durante la quale sarà possibile visitare gli scavi (info 079787638).
 

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