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Il sindaco replica alla Lipu: «Il falconiere ama i rapaci»

Borutta, lettera di Arru all’associazione che aveva parlato di “penose esibizioni” «Ma quale sfruttamento di animali, la Bastida di Sorres è un’eco-manifestazione»

BORUTTA. «L’evento “Bastida di Sorres è una eco-manifestazione. Il ritorno dal falconiere dopo un volo libero non è “costretto”, non si fonda sull’affetto. L’animale è libero di tornare o di andarsene».

Così il sindaco di Borutta, Silvano Arru, risponde alla Lipu che, riferendosi alla manifestazione Bastida di Sorres aveva parlato di “penose esibizioni pubbliche di falchi e altri rapaci messi in mostra in condizioni di stress”. Il primo cittadino del piccolo centro del Meilogu spiega come, da sempre, il Comune lavori per portare avanti progetti e azioni «che siano in perfetta armonia con l’ambiente circostante». E nel caso specifico il lavoro del falconiere, nella persona di Sandro Vicini, è il frutto di un’estrema dedizione e un infinito amore per i rapaci da lui posseduti.

«Grazie ai falconieri, tra cui Vicini, sono state salvate molte specie di rapaci dall’estinzione, tra cui il falco pellegrino in America e in molte altre parti nel mondo».

La falconeria italiana, riconosciuta dall’Unesco come bene immateriale dell’umanità, cura un progetto proprio per la salvaguardia delle specie a rischio. «Ho percepito grande sensibilità e attenzione verso i temi, sempre più attuali e sentiti dalla collettività, della protezione degli uccelli, ma direi, più in generale, di tutti gli animali del nostro bistrattato pianeta – dichiara Arru – e mi sono sentito in dovere, quantomeno, di approfondire e capire sino in fondo i timori della Lipu». Progetti, quelli dell’amministrazione boruttese, che guardano alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente e delle specie che lo popolano. «Premetto che l’amministrazione comunale di Borutta può annoverare tra i propri successi almeno due cose molto meritorie per la protezione degli animali e, più in generale, da un punto di vista ambientale: abbiamo istituito un’area Sic per la protezione di alcune specie di pipistrelli rarissime e ci siamo opposti con grande forza alla realizzazione di un parco eolico sul Monte Pelao, facendo desistere, pur in assenza di “veri” motivi ostativi, una potentissima multinazionale dal procedere all’installazione di numerose pale eoliche; multinazionale che pure ci offriva, come sarà facile immaginare, importanti risorse finanziarie che certamente sarebbero state decisive nell’invertire il trend demografico che porterà il nostro paese alla scomparsa nell’arco di 50 anni, come dicono gli statistici».

E quindi l’impegno del sindaco Arru: «Certamente vigilerò in futuro in modo severo sul rispetto delle regole basilari di cui la Lipu ha parlato, ma mi sembra di poter escludere categoricamente – puntualizza il primo cittadino di Borutta – che il falconiere, che ha riscosso così grande attenzione e successo nei giorni del 24, 25 e 26 agosto, possa annoverarsi tra i “modaioli” dell’ultimo minuto o tra chi sfrutta gli animali ponendo al primo posto il lucro».