Sassari, rapinato da un giovane mentre passeggia ai giardini

L’uomo è stato affiancato da un ragazzo di colore che gli ha puntato il coltello: «Dammi il portafoglio», poi la fuga a piedi. Indaga la polizia: bottino 400 euro

SASSARI. Aria pesante, strani movimenti e personaggi che se solo sbagli lo sguardo ti fronteggiano e se non sei in grado di difenderti può finire male. Ai giardini pubblici di via Tavolara da qualche tempo c’è una sorta di coprifuoco che comincia in pieno giorno. Gli episodi di violenza ormai non si contano più, non tutti denunciati. L’ultimo in ordine di tempo ieri pomeriggio intorno alle 17: un signore sassarese che passeggiava tranquillamente è stato avvicinato da un giovane di colore che, sulle prime, sembrava volesse chiedere una informazione. All’improvviso ha puntato un coltello contro l’uomo e lo ha obbligato a consegnare il portafoglio con i soldi (circa 400 euro). L’ultima minaccia per terrorizzare la vittima, poi la fuga a piedi. La rapina si è consumata in modo fulmineo, quasi nessuno delle persone che si trovavano a pochi metri di distanza si è accorto di quello che stava succedendo. Solo quando il signore ha urlato per chiedere aiuto, alcuni si sono avvicinati e hanno saputo della rapina.

L’allarme è scattato con una telefonata alla centrale operativa del 113 e sul posto sono arrivati gli agenti della sezione volanti della questura e gli investigatori della squadra mobile. Il tempo di raccogliere le prime informazioni e la descrizione del rapinatore (che ha agito a viso scoperto) e sono scattate le ricerche. Sotto esame le immagini di alcune telecamere della zona che potrebbero avere ripreso la scena, o comunque una fase della fuga del giovane (età apparente tra i 25 e i 30 anni secondo la sommaria descrizione fornita dal signore rapinato).

Clima pessimo ai giardini pubblici e un livello di sicurezza che con il passare del tempo si è progressivamente ridotto, al punto che molte persone hanno preferito cambiare abitudini e anche luogo per le passeggiate. «Qui spacciano droga – racconta una signora che da tempo frequenta i giardini e che ormai ci trascorre sempre meno tempo – lo sanno tutti. Ogni tanto c’è qualche operazione delle forze dell’ordine, beccano qualcuno. Per un po’ spariscono, poi ritornano». Ma non è solo un problema di droga. I giovanissimi si muovono in branco da una parte all’altra dei giardini, spesso scoppiano liti per niente. «Cominciano in due e finiscono per fronteggiarsi in 8-10, gruppi contrapposti. Sfide per nulla, esplosioni di violenza senza senso. E se sbagli a fare qualche rimprovero – ha sottolineato un signore che ogni giorno fa la passeggiata nei vialetti sotto gli alberi – rischi grosso perché ti vengono addosso in tre o quattro come belve. É incredibile quello che sta succedendo».

L’altro giorno diversi giovanissimi con i caschi in mano sono entrati in contatto con un uomo che è stato circondato: «Era una banalità, ma stava per finire davvero male perché cercavano solo lo scontro».

Mercoledì scorso, di sera, un’altra storia di violenza, sempre in via Tavolara. Un 20enne sassarese prima ha minacciato i passanti aizzando il pitbull di un amico, poi ha scatenato una lite con il possessore di un altro cane e alla fine, quando due agenti del nucleo motociclisti della polizia locale sono intervenuti in soccorso dei cittadini allarmati, ha aggredito anche i vigili colpendoli con pugni e calci. La
movimentata serata è proseguita al comando della polizia locale con l’arresto e poi al pronto soccorso. Non riuscendo a farlo ragionare neanche negli uffici via Carlo Felice gli agenti hanno infatti chiamato il 118 e lo hanno fatto accompagnare all’ospedale civile a bordo di un'ambulanza.

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