Barbacane allagato, via ai lavori

Mercoledì mezza città a secco per installare un by-pass: isolerà la condotta che perde acqua

SASSARI. Il primo errore, mezzo secolo fa, è stato quello di far passare una condotta da 450 millimetri nel mezzo delle rovine dell’antico barbacane del castello aragonese, senza curarsi assolutamente del loro valore archeologico. Il secondo, decisamente più recente, la scelta di immergere parte della stessa condotta nel cemento armato per reggere la struttura in cristallo e il giardinetto a protezione dell’ingresso del sito archeologico. Il terzo, più grave di tutti, il continuo rimpallo di responsabilità e decisioni da prendere, con l’unica traccia rimasta del Castello aragonese scriteriatamente abbattuto dai sassaresi a fine ’800 che, dopo essere stata riportata alla luce e resa fruibile, è di fatto passata da un allagamento all’altro, sempre seguiti da lunghe chiusure, con l’ultima serrata che va avantida maggio del 2017.

Ora il dado sembra finalmente tratto, e dopo l’ennesima “alluvione” iniziata il 9 agosto, e una lunga serie di incontri tra Abbanoa, Comune e della Soprintendenza, l’ente gestore dell’acqua ha messo in programma l’intervento che fino all’ultimo si è cercato di evitare: stop all’erogazione idrica in mezza città dalle 8 alle 23 (a secco rimarranno i quartieri del Centro storico, Porcellana Alta, Piandanna, Santa Maria e via dei Gremi) e costruzione di un bypass che aggirerà e isolerà il tratto della vecchia condotta che taglia in diagonale il monumento e da cui più volte si sono aperte falle che hanno allagato i resti del castello aragonese.

Il piano d’intervento. L’operazione non si annuncia semplice, anche perché se i lavori “ad acqua chiusa” si dovessero allungare troppo la situazione diventerebbe ingestibile. Per questo i tecnici di Abbanoa hanno messo in piedi un piano da eseguire in diverse fasi. Si parte dalla realizzazione (già in corso) di un nuovo pozzetto nei pressi di piazza Cavallino de Honestis dove mercoledì sarà installata una valvola sulla vecchia condotta.

La valvola servirà a effettuare le manovre in rete necessarie a collegare nello stesso pozzetto la tubatura “by pass” che sarà lunga 40 metri e si ricollegherà dall’altra parte di piazza Castello sul versante di via Brigata Sassari. Attivato questo collegamento volante, i tecnici di Abbanoa potranno procedere al risanamento del tratto di condotta che attraversa il barbacane.

Il relining. Il tutto utilizzando un sistema di relining: una tecnica usata per evitare di effettuare scavi che in questo caso sono resi impossibili per un verso dalla necessità di salvaguardare i resti del barbacane e per l’altro dalle difficoltà legate al calcestruzzo che sorregge la struttura in cristallo e il giardinetto. Il relining, sostanzialmente l’introduzione dall'interno della tubazione di una guaina che viene fatta aderire alla condotta deteriorata e poi fatta indurire, consentirà di eliminare la perdita ed evitarne ulteriori. Completata l’operazione, sarà slacciato il by pass e riutilizzata la condotta originaria che, comunque, è destinata a essere del tutto dismessa con un importante intervento di efficientamento delle reti idriche che ridisegnerà il sistema di alimentazione dei quartieri.

I dubbi. Disagi, e riuscita dell’operazione, a parte rimangono i forti dubbi su quanto la perdita d’acqua possa essere importante, e su quanto soprattutto si possa essere allargata nel sottosuolo
della piazza, minandone la stabilità. Nel frattempo un danno lo ha sicuramente procurato alle casse del Comune che da oltre un anno ha perso gli introiti delle visite al monumento, inserito nella Rete museale Thamus e, dopo Monte d’Accoddi, il più visitato da cittadini e turisti.


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