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Candido junior, un “camp” che va oltre il basket in carrozzina

PORTO TORRES. Due allenamenti al giorno per una esperienza cestisticamente molto serrata e intensa dove, oltre allo sport, i ragazzi disabili non dimenticano l’amicizia e la voglia di fare gruppo....

PORTO TORRES. Due allenamenti al giorno per una esperienza cestisticamente molto serrata e intensa dove, oltre allo sport, i ragazzi disabili non dimenticano l’amicizia e la voglia di fare gruppo. Questo il programma quotidiano del Candido Junior Camp Os all’interno del PalaMura: 18 partecipanti, 8 dei quali provenienti dalla Sardegna, che sul parquet seguono le direttive del direttore tecnico delle nazionali italiane di basket in carrozzina Carlo Di Giusto e dei coach Fabio Raimondi della Dinamo Lab e Lamine Sene del Gsd Porto Torres. I ragazzi mostrano entusiasmo e stanno migliorando di giorno in giorno in questo camp portotorrese, anche grazie all’esempio del capitano della rappresentativa azzurra Simone De Maggi e del nazionale e capitano della Dinamo Lab Sassari Claudio Spanu. «Sono 18 bambini fantastici che stanno affrontando una esperienza bellissima – dice Spanu – e qualcuno lo conoscevo già perché in passato ho avuto il piacere di allenarmi con loro: ho visto gente motivata, con voglia di allenarsi e che ascoltano. L’unico consiglio che posso dare a questi ragazzi è di praticare questa disciplina tutti i giorni con passione e di venire in palestra appena si ha un minuto di tempo».

I partecipanti sono Ignazio Pintus, Federico Bobbato e Alessio Pazzona (Porto Torres), Andrea Asproni, Cristiano Uras, Simone Carta (Sassari), Andrei Peptine (Arzachena) e Francesco Mascia (Perfugas). (g.m.)