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Nughedu punta sul verde per rilanciare il territorio

Finanziamento di 47mila euro per la valorizzazione del patrimonio boschivo Nel cantiere saranno impegnati sette operai e messi a dimora 100 nuovi noci

NUGHEDU SAN NICOLÒ. Prosegue il percorso di valorizzazione e di incremento del patrimonio boschivo e forestale di Nughedu San Nicolò avviato da tempo con i Cantieri verdi finanziati dalla Regione. È infatti ai nastri di partenza il secondo cantiere di questa annualità, che grazie a un finanziamento di 47mila euro impiegherà sette operai in opere di valorizzazione del grande patrimonio boschivo presente nel territorio. Questo secondo cantiere proseguirà il percorso del primo, svoltosi all’inizio di quest’anno, che aveva impiegato otto braccianti (anch’essi, come i prossimi, assunti attingendo dalle graduatorie del Centro Servizi per il Lavoro), e quindi prevederà opere per la valorizzazione dei boschi limitrofi al paese, la pulizia del sottobosco, eventuale spietramento, nonché la cura della viabilità rurale, sia recuperando antichi sentieri in disuso sia ripristinando la cartellonistica. Un intervento che assume ovviamente particolare rilevanza anche in chiave di prevenzione e lotta agli incendi estivi: la pulizia del bosco e la cura della viabilità, infatti, permetteranno di effettuare interventi più rapidi ed efficaci dei mezzi e delle squadre preposte allo spegnimento degli incendi. Ma non è tutto: grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’agenzia Forestas, infatti, si provvederà anche alla messa a dimora di cento noci nelle aree comunali urbane e periurbane: una attività che ha notevole valenza anche in virtù del fatto che proprio dall’albero del noce trae origine il toponimo del paese di Nughedu (dal latino nucetu, luogo di noci, la cui più antica attestazione si trova nel Condaghe di Silki), poiché in passato il territorio e il centro stesso erano particolarmente ricchi di questa pianta. «Con questo intervento - dice il sindaco Michele Carboni - l’amministrazione comunale si pone un triplice obiettivo: dare una concreta risposta alle necessità occupazionali: fornire un’opportunità ai giovani, che sono i primi a “fuggire” dai paesi proprio per la mancanza di sbocchi occupazionali; infine, con la piantumazione dei cento noci, restituire dignità al simbolo identificativo dal quale il paese trae il suo toponimo».