Chiuso l’antico asilo di viale Trieste

Una verifica tecnica stabilirà se l’edificio è agibile o meno I genitori: il Comune trovi un locale nello stesso quartiere

SASSARI. Da una parte le sacrosante preoccupazioni dei genitori che, quando mancano undici giorni all’inizio delle scuole, non sanno ancora quale edificio accoglierà i loro piccoli. Dall’altra parte l’altrettanto giustificato dovere di un amministratore pubblico di garantire la massima sicurezza ai bambini e alle bambine che frequentano la scuola dell’infanzia.

Si parla nello specifico dell’istituto di viale Trieste, «un gioiellino nel cuore del quartiere di Cappuccini», come lo definiscono gli stessi genitori. Un gioiellino che però ha i suoi anni e che il Comune di Sassari, all’interno del piano di monitoraggio degli edifici scolastici curato dall’assessorato ai Lavori pubblici, ha evidentemente incluso tra quelli che necessitano di una verifica tecnica più approfondita. Anzi, quell’edificio – per usare le parole di Alba Canu, assessora alle Politiche educative, infanzia, giovani e sport – «ha la priorità, proprio perché è antico». Ma di fronte alle preoccupazioni delle famiglie, l’assessora precisa: «In attesa della relazione tecnica che ne decreterà le condizioni di agibilità o meno, il Comune sta vagliando le possibilità di soluzione». A quanto pare, quindi, nulla è stato ancora deciso su un possibile trasferimento dei piccoli in un’altra struttura.

Martedì alcuni genitori avevano spiegato di aver saputo dalle maestre che la scuola di viale Trieste era inagibile e che i bambini sarebbero stati dirottati nella sede centrale dell’istituto comprensivo “Pertini-Biasi” di via Gorizia. «Inutile sottolineare il disagio che causerebbe a tutte le famiglie portare i bambini a scuola in un altro quartiere». Anche se sono ben consapevoli, i genitori, che la sicurezza dei loro figli viene prima di ogni altra cosa. «Ma sono importanti – aggiungono – anche spazi appropriati allo svolgimento di attività didattiche e ludiche e sappiamo che in via Gorizia non troveranno nulla di tutto questo. Chiediamo quindi con una certa fermezza che vengano individuati nel più breve tempo possibile locali idonei nello stesso quartiere del plesso di viale Trieste».

Rassicurazioni arrivano in proposito da Alba Canu: «Le bambine e i bambini potranno essere ricollocati
in una delle scuole del quartiere, ma non si sa ancora quale. Ogni decisione presa dal dirigente scolastico, in dialogo con l’assessorato alle Politiche educative, sarà comunque condivisa con le famiglie. La priorità assoluta è la sicurezza dei piccoli».

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