Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Festa finale del Candido Junior Camp

Felicità e commozione al termine dell’ultimo allenamento di basket in carrozzina

PORTO TORRES. Tanta commozione e qualche “lacrimuccia” di felicità nelle ultime ore del Candido Junior Camp Oso che ha impegnato per tre giorni ragazzi disabili di tutta Italia all’interno del PalaMura. I ragazzi hanno svolto l'ultimo allenamento di basket in carrozzina sotto le direttive del tecnico della nazionale Carlo Di Giusto e degli allenatori Fabio Raimondi e Lamine Sene, per poi congedarsi con un aperitivo offerto dal Gruppo sportivo disabili Porto Torres. I diciotto partecipanti, compresi gli otto sardi, non riuscivano a smettere di giocare la pallacanestro: una disciplina impegnativa e divertente che è entrata loro nel sangue. C'era Cristiano che - tolta la maglia del Candido Junior Camp e indossata la sua "99" della Dinamo Lab - ha continuato imperterrito a tirare a canestro e a correre avanti e indietro con la carrozzina. Così come c'era il piccolo Alessio, premiato con un applauso incredibile dai suoi compagni e dal capitano della nazionale italiana Simone De Maggi. «È stata un'esperienza bellissima – ha dichiarato Alessio – perchè ho trovato tanti nuovi amici e vorrei invitare tutte le persone a venire a provare: magari per scoprire che il basket in carrozzina è lo sport della vostra vita».

Era la prima volta che il giovanissimo atleta stava fuori casa e lontano dagli affetti dei genitori: «Vorrei ringraziare tanto mamma e papà che mi hanno aiutato a fare questa esperienza».

Il progetto era organizzato da Briantea84, Federazione italiana basket in Carrozzina, fondazione Candido Cannavò e Associazione spina bifida Italia. Ed è stato reso possibile grazie al finanziamento da parte della fondazione Vodafone Italia e Ogni sport oltre (Oso) non finisce qui. Il camp ha ancora due tappe sicure nel 2019, una delle quali a Matera l'estate prossima, e il basket in carrozzina giovanile della Sardegna è invece pronto per continuare a crescere. (g.m.)