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Porto Torres, scalo turistico: sgombero coatto per gli abusivi

La decisione presa al termine di un vertice che si è tenuto in capitaneria. I diportisti dovranno pagare i costi per la rimozione delle imbarcazioni

PORTO TORRES. Sono scaduti i termini dell’ingiunzione di sgombero delle barche dal porto turistico da oltre due anni senza una gestione, e la decisione presa ieri mattina è quella di procedere con le operazioni di rimozione forzata delle imbarcazioni ancora ormeggiate nei pontili galleggianti. Un provvedimento scaturito nel corso della riunione tecnica svoltasi nella sede della Capitaneria, che ha trovato perfettamente d’accordo Autorità marittima, Autorità di sistema Portuale Mare di Sardegna e Comune di Porto Torres. Il presidente della Port Authority Massimo Deiana aveva detto a chiare lettere nei mesi scorsi che la manifestazione di interesse per la gestione del molo sarebbe stata pubblicata solamente quando tutto lo specchio acqueo fosse stato liberato dalle barche. Allo stato attuale questo non è però avvenuto, vista l’inerzia di alcuni proprietari delle imbarcazioni ormeggiate nella banchina, e si è allora deciso di prorogare alla data del primo ottobre, senza ulteriori deroghe, alla rimozione di tutte le unità da diporto. Nonostante il decreto pubblicato lo scorso maggio dall’autorità portualem le imbarcazioni da diporto che sostano abusivamente nei tre pontili (due di proprietà del Comune e uno dell’Ati che raggruppa i precedenti concessionari) e nel lato sud della banchina Nino Pala. Il termine temporale è comunque stato fissato in ragione dei tempi tecnici necessari per procedere con l’affidamento delle operazioni di sgombero coatto e disormeggiare e spostare le barche in un’altra area portuale idonea. Ai proprietari delle barche inadempienti a quanto stabilito dalla riunione tecnica, oltre alle eventuali sanzioni di legge saranno imputate anche le spese per lo spostamento delle imbarcazioni e per la successiva custodia. Una volta concluse tutte le operazioni e liberati gli spazi a mare e a terra, l’Authority potrà procedere con la pubblicazione del bando ad evidenza pubblica per il rilascio della concessione demaniale. Per quanto riguarda invece la stima dei lavori necessari per eliminare le criticità presenti sul molo turistico - le cui spese sostenute dal nuovo concessionario potranno eventualmente essere detratte dal canone annuo - c’è già una perizia effettuata dai subacquei della ditta Ageco su incarico dall’Autorità di sistema portuale. Nei pontili sono gravemente danneggiati sia gli elementi galleggianti, costituiti da blocchi di polistirolo rivestiti con calcestruzzo, e sia le strutture portanti in acciaio zincato che presentano fenomeni di usura tali da poter compromettere la stabilità strutturale. Senza dimenticare le colonnine degli idranti e l’impiantistica, totalmente da sostituire secondo la relazione consegnata dalla ditta che ha monitorato il porticciolo.