elezioni regionali 

«Candidate donne alla presidenza»

Il movimento femminile di Energia per l’Italia sprona il centrodestra

SASSARI. Il movimento femminile di Energie per l’Italia lancia la sfida: «Siamo pronte ad assumere ruoli esecutivi nella politica regionale e invitiamo tutti i partiti del centrodestra, l’area a cui apparteniamo, a indicare una donna come candidata a presidente della Regione». Parola delle “Donne attive” di Epi.

Il coordinamento di Sassari guidato da Elena Vidili insieme al coordinamento di Cagliari con Benedetta Leoni e Elisabetta Balata sottolinea che sono cominciate le manovre in vista delle sempre più vicine elezioni regionali «ma dove sono le donne che pure tanto hanno dato in termini di appartenenza nei partiti storici? Alcune di loro, pur sedendo in consiglio regionale, appaiono ancora non inserite nelle posizioni decisionali dei partiti di appartenenza e dove sono le nuove figure per fare fronte degnamente alle candidature che la nuova legge sarda ha approvato sulla doppia preferenza di genere?», si chiedono le donne di Epi . Che proseguono: «I partiti e i movimenti appaiono ancora disattenti a cinque mesi dalle regionali e a otto mesi dalle consultazioni amministrative che si terranno in importanti Comuni nell’isola, senza dimenticare, inoltre, le Europee ».

Le
“Donne attive” annunciano che il loro partito alle regionali presenterà proprie liste e auspica ed invita i partiti storici del centrodestra «di proporre con coraggio senza remore e con convinzione una donna, già appartenente ai propri gruppi, come governatore della Sardegna».

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