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Lingua blu, servono le disinfestazioni

Falchi (Comunità montana): «Le zanzare vettori pericolosissimi»

BONO. Disinfestazioni contro le zanzare, insetti vettori del pericoloso morbo della lingua blu.

A invocarle è l’assessore all’Agricoltura della Comunità montana del Goceano Bachisio Falchi che qualche settimana fa ha inoltrato – e non ha ancora ricevuto risposta – precisa richiesta agli organismi preposti. «Mai come quest’anno – dice Falchi – si è notata in Sardegna una folta presenza di zanzare, a causa di una stagione estiva particolarmente piovosa: presenza massiccia in Goceano nelle zone umide attraversate dai fiumi dell’alta valle del Tirso». Il timore è quindi che «nel periodo autunnale possa ripresentarsi la comparsa di una forte contaminazione da parte della blue tongue sulla popolazione ovina del territorio, che è anche la prima risorsa economica del Goceano». Per questo, a detta di Falchi, è necessario operare massicce disinfestazioni, in modo particolare nelle citate zone umide («ovvero le zone limitrofe ai fiumi, che sono la principale attrazione delle zanzare portatrici della malattia» dice Falchi), perché «non si può pretendere di combattere questa piaga dei nostri allevamenti solo ed esclusivamente con i vaccini ma occorre fare prevenzione per annientare il vettore che causa la malattia».

Ricorda ancora, l’assessore all’Agricoltura, quanto avvenuto negli anni scorsi, quando «i primi focolai si sono sviluppati proprio nelle aziende confinanti o vicine al letto del rio Tortu» poiché le richieste di disinfestazione, inoltrate anche dodici mesi fa, «sono state disattese con giustificazioni riguardanti principalmente cause soggettive all’interno delle aziende agricole mentre si richiedeva di intervenire in aree che sono soprattutto di competenza demaniale».

L’appello a fare prevenzione è anche un appello a non ripetere gli errori che sono stati commessi gli anni scorsi: «Non voglio sindacare né sui miseri rimborsi alle aziende colpite lo scorso anno, che oltretutto ad oggi non sono stati ancora corrisposti – puntualizza Falchi – né sull’utilizzo dei vaccini, che oltre a curare hanno risvolti negativi sul bestiame, ma la vaccinazione non può e non deve essere il solo mezzo di lotta, anche
perché, incide in modo esponenziale sulle casse della Regione Sardegna. Negli anni Cinquanta si è riusciti ad annientare la malaria con bonifiche e disinfestazioni, mentre negli anni dei viaggi nello spazio non si riesce a incidere sulla presenza delle zanzare in zone circoscritte».

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