Uri, una piantagione di marijuana tra i carciofi

In manette Leonardo Spada, agricoltore 45 enne di Usini: nel suo terreno 72 piante di canapa

URI. Le piante di carciofi per non dare nell’occhio quando i piccoli arbusti di marijuana erano ancora di pochi centimetri. E poi dei piombi legati alle estremità delle piante per costringerle a svilupparsi verso il basso, in modo tale da limitarne la crescita verticale per non essere facilmente individuate.

Tutti accorgimenti, insieme a tanta prudenza nel recarsi ad innaffiare il terreno impervio alla periferia del paese, che non hanno evitato a Leonardo Spada, agricoltore 45 enne di Usini di finire in manette. Sono stati i carabinieri della stazione di Uri, insieme ai colleghi della compagnia di Sassari, ad individuare la piantagione illegale e a stringere le manette intorno ai polsi dell’uomo. Dopo una lunga serie di appostamenti i militari sono riusciti a raccogliere le prove per incastrare l’agricoltore. I carabinieri hanno sequestrato 72 piante di altezza variabile, superiore anche ai due metri, con un numero tale di infiorescenze che avrebbero potuto fruttare, al dettaglio, diverse migliaia di euro di guadagno per l’agricoltore.

Due giorni fa l’uomo è finito in tribunale a Sassari per difendersi dall’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti. Il giudice ha
convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma. L’arresto dell’agricoltore rientra nell’ambito di preordinati servizi del comando provinciale dell’Arma di Sassari tesi al contrasto e alla repressione di reati in materia di produzione di sostanze stupefacenti.

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