Climber cade dalla falesia Muore pizzaiolo di Ossi

Nando Nonna, 57 anni, è stato ritrovato senza vita dopo un volo di alcuni metri Era molto appassionato di arrampicata ma non particolarmente esperto

SASSARI. Quando i medici del 118, alle 16,50 sono riusciti a raggiungere l’area delle falesie sulla strada nuova per Osilo, Nando Nonna, cinquantasette anni, giaceva già per terra senza vita. Gli operatori sanitari non hanno potuto nemmeno provare a rianimarlo, perché le conseguenze della caduta non gli hanno lasciato scampo. La parete dalla quale è precipitato nella parte più bassa misura sette metri, ma poi sale sino a diventare un muro di 30 metri. E l’uomo, ieri pomeriggio, a quanto pare la stava affrontando da solo. Perciò nel momento esatto in cui ha perso la presa e ha fatto un volo di diversi metri, nessuno si è accorto di nulla. L’ora esatta del decesso non si conosce con precisione.

A fare un po’ di chiarezza sulla dinamica dell’incidente saranno i rilievi che i carabinieri hanno svolto sino a tarda sera. In particolare l’attenzione dei militari si concentra sull’attrezzatura utilizzata per l’arrampicata, che potrebbe non essere adeguata alle difficoltà del tratto di parete scelta per l’allenamento.

Il climbing è una disciplina che comporta rischi, ma le dotazioni fatte di corde, chiodi, moschettoni e imbragatura permettono di attenuarli. Anche l’esperienza è un fattore fondamentale, come la consapevolezza dei propri limiti. Nando Nonna era sicuramente un rocciatore molto appassionato, ma non esperto. Non aveva certo il classico fisico degli uomini ragno, pochi chili per un fascio di nervi. Era forte, ma un po’ appesantito e pare che si fosse avvicinato da poco a questo sport.

In genere gli incidenti si verificano quando non viene considerata adeguatamente la qualità e la consistenza della roccia: gli appigli che cedono, i massi pericolanti che si staccano improvvisamente. Oppure è un fattore di rischio lo stato dei materiali: i chiodi conficcati potrebbero essere arrugginiti e non reggere il carico di una eventuale caduta. I rilievi dei carabinieri accerteranno cosa possa aver tradito Nonna.

Era originario di Osilo, faceva il pizzaiolo. Prima aveva aperto un’attività a Sassari, e poi aveva deciso di trasferirsi a Ossi e
lavorare con la moglie Vittoria Sechi nella pizzeria Cervo Bianco. Gli amici lo descrivono come una bravissima persona, allegro, amante della vita e attaccattissimo alla famiglia.

Lascia due figli, Elisa venticinque anni, e il fratello più piccolo Alex. (lu.so.)



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