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Droga a Ozieri, il Riesame scarcera cinque degli indagati

SASSARI. Scarcerazioni, arresti domiciliari, obblighi di dimora. Il tribunale del riesame di Sassari (Salvatore Marinaro presidente e i giudici Giuseppe Grotteria e Marta Guadalupi) ha riscritto le...

SASSARI. Scarcerazioni, arresti domiciliari, obblighi di dimora. Il tribunale del riesame di Sassari (Salvatore Marinaro presidente e i giudici Giuseppe Grotteria e Marta Guadalupi) ha riscritto le misure cautelari per il gruppo di giovani di Ozieri, Bultei, e altri centri di, Logudoro, Goceano e Nuorese, indagati in una maxi inchiesta per spaccio di cocaina e marijuana e finiti in carcere lo scorso agosto.

I magistrati hanno esaminato le richieste presentate dalla folta pattuglia degli avvocati difensori contro l’ordinanza del giudice delle indagini preliminari. Gli arresti erano arrivati dopo un anno di accertamenti con intercettazioni telefoniche compiute dai carabinieri della compagnia di Ozieri coordinati dal tenente colonnello Umberto Rivetti. Operazione Joker, l’avevano chiamato gli investigatori. Che aveva messo in luce l’attività della “banda” accusata di smerciare nel mercato logudorese e del Goceano cocaina tagliata con la caffeina creando una sostanza potenzialmente deleteria per chi ne avrebbe fatto uso. Secondo quanto hanno appurato i carabinieri la droga veniva trasportata anche a bordo della Ferrari 348 di un commesso che aveva un ruolo di punta nell’organizzazione. L’auto di lusso era stata stata sequestrata dai carabinieri insieme a un’Alfa 146, ma il Riesame ha rigettato le richieste di dissequestro.

Nel dettaglio l’ordinanza scarcera Angelo Brau, Dado Bertulu Dado e Adriano Sanna che andranno agli arresti domiciliari nelle loro abitazioni, il primo a Orotelli, il secondo ad Ozieri e il terzo a Nughedu San Nicolò. Scarcerazione anche per Paolo Bianchina e Lorenzo Sini e revoca degli arresti domiciliari per Gianbattista e Daniele Gattinà, Luca Punzurudu ed Emanuele Ruzzone. Per tutti e sei viene disposto dai giudici l’obbligo di dimora nel territorio del Comune di Ozieri, da cui non potranno allontanarsi senza l’autorizzazione dell'autorità giudiziaria. Stessa misura per Giacomo Mellino: dopo il carcere dovrà obbligatoriamente stabilirsi a Loiri Porto San Paolo. Precedentemente altre due persone accusate degli stessi reati erano state scarcerate. Per Graziano Mellino, i giudici hanno dichiarato l’incompetenza territoriale del Tribunale di Sassari. Di conseguenza, l’ordinanza per la parte che lo riguarda è stata annullata: Mellino è stato scarcerato e gli atti sono stati trasmessi al pm di Sassari che dovrà inoltrare al Tribunale di Nuoro(che è competente).

Gli indagati dovranno ora attendere gli sviluppi dell’inchiesta.