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Oggi Ossi saluta il pizzaiolo morto scalando una parete

I funerali di Nando Nonna nella chiesa di San Bartolomeo La vittima è precipitata da un costone sulla strada per Osilo

OSSI. Confermata dai carabinieri la dinamica dell’incidente in cui Nando Nonna ha perso la vita cadendo da una parete rocciosa su cui si stava arrampicando. Il pizzaiolo cinquantasettenne di Ossi non ha avuto scampo dopo il volo da quel costone sulla strada per Osilo perché non era sufficientemente preparato alle difficoltà che la zona in cui si stava allenando rappresenta per i climber. La passione per le arrampicate, che coltivava da un tempo relativamente recente, non è bastata ad affrontare l’emergenza in cui si è ritrovato mentre scalava la parte più bassa del costone, perché quando si affronta una disciplina che comporta rischi occorrono esperienza e attrezzature adeguate.

Il pizzaiolo, domenica scorsa, è andato verso Osilo, paese di cui era originario, per provare ancora una volta l’emozione di ogni scalatore. La parete arriva a un’altezza di trenta metri, ma la vittima aveva scelto in tratto che non supera i sette. È andato da solo, Nando Monna, ha tirato fuori corde, moschettoni e imbragatura, ha sollevato lo sguardo verso la roccia e il cielo e ha cominciato la salita. Poi il momento in cui l’appiglio è mancato. E lui è precipitato.

Il fatto che non ci sia stato alcun testimone non ha aiutato nella ricostruzione dell’incidente. E perciò i carabinieri hanno esaminato soprattutto le attrezzature e la parete da cui Nando Nonna è caduto per arrivare alla conclusione che .

Intanto ci sono due paesi in lutto, Osilo e Ossi, e in quest’ultimo si tengono oggi i funerali del pizzaiolo. Nella chiesa di San Bartolomeo, alle 17, il feretro sarà salutato dalla famiglia, la moglie Vittoria Sechi e i figli Elisa e Alessandro, e dagli amici. Tutti ancora increduli che quell’uomo di buon carattere, simpatico, sempre allegro e molto legato ai familiari, non sia più con loro. Portato via mentre viveva una giornata intensa, come piaceva a lui.

Nando Nonna a Ossi gestiva con la moglie la Pizzeria Cervo Bianco. Il trasferimento nel paese lo aveva deciso dopo aver aperto un’attività a Sassari. Un lavoro di cui era contento, ma quando aveva bisogno di staccare dalla routine, il climbing lo ricaricava. Domenica doveva andare così, come altre volte, ma qualcosa non ha funzionato.