Nella zona industriale la crisi ha molte facce

Capannoni vuoti ma anche nuove attività: l’interesse delle imprese resta. I piani del Consorzio

SASSARI. «Nonostante la crisi, l’interesse verso la Zir di Predda Niedda è sempre costante da parte delle aziende, tanto che presto pubblicheremo un bando per la vendita di quattro lotti che abbiamo disponibili». Tore Cosseddu è l’ultimo commissario liquidatore del Consorzio di Predda Niedda nominato dalla Regione, il terzo chiamato a chiudere l’ente che già dal 2008 avrebbe dovuto concludere l’attività. Da zona industriale, intanto, la Zir è diventata zona artigianale e commerciale. Di industrie, al momento, non ce n’è nemmeno una, mentre sono sempre in movimento gli altri settori. Per un fabbro che chiude perché se ne va in pensione, c’è un altro artigiano che mette bottega. Alle morti “naturali” di alcune aziende, seguono nuove intraprese economiche. Gli uffici, ad esempio, crescono, settori come le assicurazioni sono molto interessati alla zona.

I lotti che saranno messi sul mercato sono situati vicino alla sede del Consorzio, alla Cassa edile, all’Eurospin e ad Arghittu. È uno degli interventi che il commissario sta mettendo in campo per risanare il bilancio in rosso del Consorzio che nel 2016 ha avuto una perdita di esercizio di oltre due milioni di euro, imputabili quasi interamente al lungo contenzioso con Abbanoa, approdato nelle aule giudiziarie, e relativo alle bollette non pagate. È il secondo intervento riguarda proprio la fatturazione delle bollette «che è già iniziata da parte di Abbanoa, alla quale è passata la gestione del servizio idrico – annuncia il commissario Cosseddu – e che ci consentirà di risolvere il problema della morosità che tanto ha pesato sui conti del nostro ente e degli allacci abusivi: di questi ultimi ne sono stati individuati 150».

L’altro passaggio importante sarà la ricostruzione dell’anagrafe delle aziende tramite la quale si potrà avere certezza della titolarità, e soprattutto di chi deve pagare le quote al Consorzio. Quote su cui si regge l’attività. Il Comune, nonostante dalla zona industriale di Predda Niedda incameri imposte e tributi, non versa una lira alle casse consortili.

Un altro versante sul quale il commissario liquidatore sta intervenendo
riguarda la pubblicità sugli spazi, che può rappresentare una consistente fonte di incassi. «Per un anno saremo noi a gestirla perché vogliamo verificare cosa possa rappresentare in termini di ritorno economico, dopodiché faremo un bando per assegnarla», chiude Cosseddu. (p.f.)

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