Fotovoltaico a Marinella il Comune presenta il conto

Il sindaco Wheeler stringe i tempi sulle “misure compensative” richieste a Eni In campo tre progetti dedicati a reddito energetico e illuminazione pubblica 

PORTO TORRES. Il Comune sta discutendo da alcune settimane insieme alla multinazionale Eni le misure compensative che saranno corrisposte all’ente locale per la costruzione del polo fotovoltaico nell’area industriale della Marinella. Dopo la conclusione dell’iter autorizzativo per la costruzione dell’impianto – annunciato lunedì dall’assessorato regionale dell’Industria durante la conferenza di servizi – il sindaco Sean Wheeler stringe dunque i tempi per avere a disposizione tre finanziamenti per avviare altrettanti progetti «che andranno a totale e immediato beneficio per i cittadini di Porto Torres».

Il primo progetto riguarda il Reddito energetico, con il quale il Comune fornirà gratuitamente a nuovi beneficiari dei panelli fotovoltaici che permetteranno un consistente abbattimento della bolletta elettrica. Il secondo si riferisce all'illuminazione pubblica del borgo di Cala d'Oliva, sull’isola dell'Asinara, da attuare seguendo le linee guida del Parco nazionale e con la collaborazione della Conservatoria delle coste. La terza richiesta avanzata dal primo cittadino ai dirigenti del cane a sei zampe riguarda invece il ripristino dell'illuminazione nel tratto di pista ciclabile che va dalla spiaggia di Balai alla chiesetta di Balai Lontano. «Oltre a questi interventi – aggiunge Wheeler -, abbiamo suggerito a Eni diversi modi per ottemperare alle misure di mitigazione ambientale previste dall'autorizzazione rilasciata a luglio dall'assessorato regionale all'Ambiente. Vogliamo un intervento concreto e duraturo, che i cittadini possano vedere con i propri occhi tutti i giorni e che abbia una elevata valenza ambientale».

Le proposte dell’amministrazione comunale riguardano diverse aree urbane dove poter piantare alberi o altre essenze: i parchi cittadini, le zone verdi sul Lungomare, la cava di Monte Rosè e anche l'isola dell'Asinara dove si prevede di implementare alcuni boschi. Il sindaco dichiara poi di accogliere favorevolmente l’imminente apertura del cantiere del progetto fotovoltaico, ma non si trova d’accordo sui numeri dei posti di lavoro. «Invito gli esponenti della giunta regionale a non esagerare con le previsioni occupazionali – precisa - considerato che durante la seduta di presentazione del progetto alla città, avvenuta un anno fa, la società parlò di un massimo di cento addetti nella fase di costruzione. Non vorrei quindi spegnere l'entusiasmo, ma temo che
i numeri riportati dall'assessore Piras siano esagerati: la forza lavoro servirà principalmente nei primi sei mesi, ma una volta a regime l'impianto avrà bisogno di minimi interventi di manutenzione. L'auspicio è che Eni utilizzi la manodopera locale e soprattutto acceleri le bonifiche».

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